L’Inter ha smarrito la via della rete
I nerazzurri non segnano da tre partite e la corsa verso la Champions si complica
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MILANO. Alla terza partita di fila senza vittoria l'Inter ha scoperto di avere la coperta corta. Tornata solida in difesa, con un solo gol incassato nelle ultime sette giornate, la formazione nerazzurra ora fa una faticaccia a trovare la via del gol. Polveri bagnate per Icardi e compagni nel derby col Milan, nella trasferta di Torino e ancora nell'anticipo serale di sabato con l'Atalanta.
Se il capitano e Perisic (hanno realizzato 33 dei 50 gol dell’Inter) , non riescono a ritrovare la lucidità sotto porta dei giorni migliori, per Spalletti diventa un bel rompicapo individuare alternative che portino reti e punti in una rincorsa Champions che si è nuovamente complicata.
Sotto accusa, questa volta, è il rendimento del centrocampo, ieri orfamo di Brozovic, il giocatore più in forma del momento che in quel reparto ha garantito l'apporto realizzato più produttivo. Tre i centri del croato, contro i 2 di Vecino, il cui ultimo gol è datato 21 gennaio (alla Roma), e l'unico acuto di Borja Valero a Verona contro l'Hellas. Candreva non va a bersaglio addirittura da un anno.
Gagliardini è in crescita rispetto al periodo di appannamento invernale, ma 2 gol in una stagione e mezza di Inter sono pochi per un centrocampista che dovrebbe rappresentare il futuro della nostra Nazionale. E c'è un Rafinha ancora alla ricerca della continuità dal punto di vista atletico, che ha indubbiamente aggiunto qualità sulla trequarti ma i cui errori al tiro pesano.
Se il capitano e Perisic (hanno realizzato 33 dei 50 gol dell’Inter) , non riescono a ritrovare la lucidità sotto porta dei giorni migliori, per Spalletti diventa un bel rompicapo individuare alternative che portino reti e punti in una rincorsa Champions che si è nuovamente complicata.
Sotto accusa, questa volta, è il rendimento del centrocampo, ieri orfamo di Brozovic, il giocatore più in forma del momento che in quel reparto ha garantito l'apporto realizzato più produttivo. Tre i centri del croato, contro i 2 di Vecino, il cui ultimo gol è datato 21 gennaio (alla Roma), e l'unico acuto di Borja Valero a Verona contro l'Hellas. Candreva non va a bersaglio addirittura da un anno.
Gagliardini è in crescita rispetto al periodo di appannamento invernale, ma 2 gol in una stagione e mezza di Inter sono pochi per un centrocampista che dovrebbe rappresentare il futuro della nostra Nazionale. E c'è un Rafinha ancora alla ricerca della continuità dal punto di vista atletico, che ha indubbiamente aggiunto qualità sulla trequarti ma i cui errori al tiro pesano.
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