Nuorese in scioltezza contro il Cassino E ora c’è lo spareggio
Verdazzurri già concentrati sui playout contro il Lanusei Si giocherà fuori casa, ma è vietato aver paura
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NUORO . La Nuorese batte per 2 a 0 il Cassino al “Frogheri”, nell’ultima giornata della quarta serie. Da oggi si pensa alla gara di playout tra 15 giorni a Lanusei, che stabilirà chi tra i verdazzurri e gli ogliastrini potrà giocare in D nella prossima stagione. Non è invece riuscito ai barbaricini l’ultimo obiettivo di disputare in casa lo spareggio salvezza, che invece sono riusciti a ottenere i rossoverdi di Archimede Graziani, due punti più su degli avversari, grazie alla vittoria di ieri sul Latte Dolce. Nelle dichiarazioni del dopo-gara, dall’allenatore Fabio Fraschetti ai giocatori c’è però come la certezza che il fattore campo non inciderà sulle possibilità di vincere lo scontro diretto. La gara di ieri ha confermato l’assunto. Tra l’altro mettendoci dentro l’entusiasmo manifestato dal pubblico, l’abbraccio ideale tra la squadra e il mister, e il tifo organizzato della gradinata, al triplice fischio dell’arbitra Vitulano di Firenze.
Il match vittorioso col Cassino è stato l’immagine di una gara giocata in maniera più che sufficiente, senza le sbavature di altri momenti e soprattutto condotta a termine con sicurezza- Complice felice la prima segnatura, arrivata dopo 7’, grazie all’ex Sassuolo, Palma, bravo a involarsi verso l’area avversaria, e depositare in rete dopo avere scartato anche il portiere Teoli. Il raddoppio arriva appena scoccato il primo quarto d’ora della ripresa, con Cadau. Gol con analogie rispetto a quanto già fatto da Palma, per l’eguale capacità di costruirsi l’opportunità e preparare la stoccata vincente, nell’ultimo caso con un rasoterra sull’angolo a sinistra del numero “uno” laziale. Il tutto all’interno di una gara comunque combattuta, che gli ospiti hanno cercato di orientare in senso favorevole, nonostante la classifica avesse per loro già emesso il verdetto, con un onorevole posto, appena sotto i playoff. La Nuorese ha superato il Cassino grazie alla sicurezza del reparto difensivo, imperniato su Guarino, Strumbo e Lazazzera. Perché il centrocampo si è arricchito di due stantuffi quali Rosano e Cadau, che non hanno smesso di spingere e andare a recuperare sui tentativi di attacco avversari. Tanto che il punteggio poteva essere più rotondo. Valga la menzione dell’esterno destro di Gallo, al 39’, messo fuori in tuffo da Teoli. Così come i ripetuti tentativi di Rosano. Nel bilancio del Cassino, un palo nei primi minuti, con il centravanti Prisco. A cui sommare l’incrocio centrato su punizione da Celiento, a metà della ripresa.
Francesco Pirisi
Il match vittorioso col Cassino è stato l’immagine di una gara giocata in maniera più che sufficiente, senza le sbavature di altri momenti e soprattutto condotta a termine con sicurezza- Complice felice la prima segnatura, arrivata dopo 7’, grazie all’ex Sassuolo, Palma, bravo a involarsi verso l’area avversaria, e depositare in rete dopo avere scartato anche il portiere Teoli. Il raddoppio arriva appena scoccato il primo quarto d’ora della ripresa, con Cadau. Gol con analogie rispetto a quanto già fatto da Palma, per l’eguale capacità di costruirsi l’opportunità e preparare la stoccata vincente, nell’ultimo caso con un rasoterra sull’angolo a sinistra del numero “uno” laziale. Il tutto all’interno di una gara comunque combattuta, che gli ospiti hanno cercato di orientare in senso favorevole, nonostante la classifica avesse per loro già emesso il verdetto, con un onorevole posto, appena sotto i playoff. La Nuorese ha superato il Cassino grazie alla sicurezza del reparto difensivo, imperniato su Guarino, Strumbo e Lazazzera. Perché il centrocampo si è arricchito di due stantuffi quali Rosano e Cadau, che non hanno smesso di spingere e andare a recuperare sui tentativi di attacco avversari. Tanto che il punteggio poteva essere più rotondo. Valga la menzione dell’esterno destro di Gallo, al 39’, messo fuori in tuffo da Teoli. Così come i ripetuti tentativi di Rosano. Nel bilancio del Cassino, un palo nei primi minuti, con il centravanti Prisco. A cui sommare l’incrocio centrato su punizione da Celiento, a metà della ripresa.
Francesco Pirisi
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