La Nuova Sardegna

Sport

La Torres ci crede: «Vogliamo la serie D»

La Torres ci crede: «Vogliamo la serie D»

Il pareggio di domenica (1-1) nella gara di andata contro la Cuiopelli non chiude la porta alla finalissima dei playoff

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. 1-1 e palla al centro. Per la Torres la semifinale dei playoff di Eccellenza ricomincia domenica sul campo della Cuiopelli. Il primo round si è chiuso in parità anche se i rossoblù avrebbero meritato molto di più. La sfortuna e alcune decisioni arbitrali quantomeno dubbie hanno deciso diversamente ma i ragazzi di Tortora partiranno per la Toscana sapendo che la qualificazione è apertissima. La Torres ha dalla sua una condizione fisica invidiabile, una facilità di gioco che continua a crescere settimana dopo settimana e una capacità di fare gruppo che è il vero valore aggiunto della squadra.

Il Cuoipelli ha fatto vedere di essere una formazione robusta fisicamente e costruita per vincere il campionato. Al termine della stagione ha chiuso il suo girone al comando della classifica a parità di punti (ben 68) con il San Gimignano, ma ha poi perso lo spareggio per la serie D ai calci di rigore. I ragazzi di Cipolli non hanno nessuna intenzione di gettare la spugna e l’1-1 nella gara di andata al Vanni Sanna li mette in ana condizione di vantaggio, anche dal punto di vista psicologico, sui rossoblù. Anche il Cuoipelli, però, sa benissimo che la sfida è aperta, che la Torres è un avversario tosto e che scendere in campo per difendere lo 0-0 (risultato che premierebbe i toscani) potrebbe essere un azzardo letale. Sarà dunque gara vera con i rossoblù che cominceranno a prepararla già da questa mattina. La squadra si allenerà al Vanni Sanna fino a venerdì poi partirà per Fucecchio, sede scelta per il ritiro e la rifinitura della vigilia.

«Siamo ottimisti – ha commentato ieri il presidente Salvatore Sechi – e molto soddisfatti della prova di domenica. Siamo stati sfortunati ma abbiamo chiuso la gara con alcune certezze che ci danno coraggio per il futuro. La prima è il pubblico, ritornato numeroso sulle tribune del Vanni Sanna, la seconda è la tenuta della squadra e la terza è la certezza di aver ritrovato alcuni pezzi da novanta (Spinola e Sarritzu ndc) che in gare come quella che andremo ad affrontare possono fare la differenza».

«Siamo consapevoli che ci aspetta una partita difficile – ha continuato il presidente – contro una squadra costruita per vincere il campionato ma non ci tireremo indietro. L’1-1 di domenica ci costringerà a inseguire però i ragazzi stanno bene e, anzi, continuano a migliorare, settimana dopo settimana. L’asticella sale ma sale anche la voglia di regalarci un sogno».

Antonio Ledà

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative