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Dettori e Marrone sognano la top ten

Dettori e Marrone sognano la top ten

Sono sei gli equipaggi griffati Quattro Mori al via da seguire anche Bitti, Leoni, Martinez e Donadio

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ALGHERO. Pronti ad affrontare la sfida massacrante di 1386 Km complessivi di rally, di cui ben 313 di prove speciali cronometrate e ben contenti e orgogliosi di provarci. Il Rally Italia-Sardegna da sempre ha rappresentato un terreno di confronto particolare per tutti gli equipaggi sardi presenti e aver ben figurato, e soprattutto aver portato a termine la gara (cosa non affatto facile per gli equipaggi privati come quelli isolani), è qualcosa che rimane nella memoria degli stessi piloti e di tutti i numerosi appassionati che seguono questa spettacolare e affascinante disciplina dell'automobilismo sportivo. Saranno ben sei gli equipaggi dei Quattro Mori al via, Dettori-Pisano (Skoda Fabia Rs), Bitti-Cottu (Ford Fiesta R5), Marrone -Fresu (Peugeot 208 T16), Leoni-Arca (Renault Twingo R2), Martinez-Demontis (Peugeot 208 R2) e Donadio-Barbaro (Citroen Ds3 R1). A questi si aggiungono in veste di navigatori Fabio Salis con con Arengi Bentivoglio e Claudio Mele con Giuseppe Pozzo.

«Il momento più bello in questo rally per me è stato nel 2012, quando son riuscito a chiudere all'11° posto assoluto. Il più brutto invece quando, nel 2014 sulla prova di Monte Lerno, si è incendiata la macchina». Giuseppe Dettori, ultimo vincitore del Rally Costa Smeralda e uno dei più forti specialisti su terra a livello nazionale, al mondiale WRC ci tiene particolarmente: «Li ho corsi tutti tranne uno e arrivare in rampa è sempre una grande soddisfazione. Quello di quest'anno sarà un'edizione molto dura per le piogge cadute recentemente. Noi abbiamo una buona macchina e faremo una gara di attesa per cercare di rimanere nelle prime posizioni delle WRC2».

Altro grande protagonista tra i piloti sardi è il veterano Francesco Marrone, che correrà con il fidato Francesco Fresu: «La sento come la gara di casa, visto che le prove più importanti sono nel nostro territorio – afferma il pilota buddosoino – Li ho corsi tutti e sono stati tutti bellissimi. Naturalmente diventano più belli quando arrivi in pedana all'arrivo mentre ti lasciano un po di amaro in bocca quando ti fermi alle ultime speciali in vista del traguardo. Per noi privati arrivare in pedana è sempre un'impresa e rappresenta qualcosa di unico e di fantastico. Anche quest'anno saranno 4 giorni di dura battaglia che metteranno a dura prova mezzi e equipaggi. Mi auguro che le strade, dopo le piogge copiose dei giorni scorsi, siano state riparate con criterio altrimenti sarà davvero impegnativo arrivare».

Tra i veterani di questa gara , in corsa con Giovanni Bitti sulla Ford Fiesta R5, ci sarà anche il navigatore più anziano in attività. Un copilota riconosciuto come uno dei più bravi: il nuorese Paolo Cottu. «La macchina arriverà solo poco prima della gara e giovedì faremo lo shakedown e poi comincerà la nostra avventura. Mi aspetto, come sempre, di fare più chilometri possibile. Concludere tutte le giornate e arrivare in pedana domenica sarebbe il massimo. Poi daremo uno sguardo alla classifica dei sardi. E' una gara importante per chilometraggio e durezza delle prove speciali ma mi piace tantissimo». Quest'anno che cosa vi aspettate? «Le prove speciali mi risulta siano state ripristinate benissimo, nonostante il maltempo, però sarà comunque durissima. Per me sarà il trentesimo anno da navigatore visto che ho iniziato nel 1988. Mi ricordo molto bene l'esordio emozionatissimo al Rally Costa Smeralda al fianco di Michele Columbu. Conservo sempre la stessa grande passione e il mondiale WRC ma la fa crescere ancora».

Roberto Spezzigu

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