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Torres, con la D riconquistata la città

Torres, con la D riconquistata la città

Il presidente Sechi: «Accordo col Latte Dolce? Ci ha chiesto un incontro riservato, noi vorremmo che fosse pubblico»

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SASSARI. Sassari e la Torres, un amore ritrovato? Sicuramente l’impresa della promozione in D della squadra rossoblù, inattesa ma proprio per questo motivo ancora più bella, ha riacceso l’interesse della città nei confronti di quello che per oltre un secolo è stato un suo simbolo identitario. Simbiosi che, soprattutto negli ultimi anni, era andata significativamente scemando per via di sciagurate gestioni societarie che avevano portato a retrocessioni, fallimenti e vicende che avevano allontanato parte dei supporter. Oggi si può dire che l’exploit compiuto dalla squadra che ha conquistato una promozione diretta, senza passare da un ipotetico ripescaggio, ha riconciliato il popolo rossoblù con la Torres, riavvicinando anche quella parte dei tifoseria che ormai sembrava definitivamente perduta. Riconquistate dignità, credibilità e anche ambizione, la Torres adesso può darsi davvero una prospettiva futura ancora indefinita ma concreta.

La società. È ripartita dalla società la rinascita rossoblù, adesso dovrà essere ancora il club a consolidare il nuovo progetto. Il presidente Salvatore Sechi ha le idee ben chiare e sta già lavorando per concretizzarle. «Abbiamo raccolto il frutto di un lavoro difficile ma che ci ha dato grande soddisfazione – dice – La Torres deve ritrovare palcoscenici adeguati al suo blasone e alla sua storia. Stiamo lavorando per dare solidità a questa società ma l’impegno finanziario sarà importante». E ancora: «Si parla molto di un possibile accordo col Latte Dolce. Intanto voglio dire che ci sono molte realtà locali con le quali stiamo dialogando. Confermo che il Latte Dolce ci ha chiesto un incontro riservato ma io ho risposto che un incontro per valutare i progetti si può certamente fare ma deve essere pubblico e alla luce del sole».

La squadra. Magari è ancora presto per parlare di quella che sarà la squadra rossoblù che giocherà la prossima stagione in serie D. Per tutti ma non per Pino Tortora. L’allenatore della promozione, al quale è stato rinnovato il contratto per i prossimi due campionati, il tecnico che col suo lavoro ha rappresentato davvero il valore aggiunto della squadra, è sicuramente all’opera per portare a Sassari quei giocatori che riterrà necessari per dare una dimensione importante al prossimo campionato. «Mister Tortora – dice Salvatore Sechi – ha sicuramente le idee chiare. Ma trovo significativo che in queste ultime settimane ci stiano arrivando segnali positivi da parte di giocatori che sognano di indossare la maglia rossoblù. Non era scontato, visto che nel recente passato in molti avevano declinato solo a sentire il nome Torres».

Lo stadio. Soprattutto per la dignità della città, il problema stadio deve essere risolto. L’impianto di via Coradduzza ha assoluta necessità di interventi urgenti che il Comune dovrebbe effettuare al più presto. Rassicurazioni in tal senso sembra siano state date. Prevedibile che la presenza di spettatori (difficilmente riscontrabile su altri campi della categoria) sia destinata a crescere e lo stadio non può essere lasciato nel degrado attuale. La nuova stagione della Torres si apre all’insegna della speranza in un futuro migliore. Ci sarà tanto da lavorare e un segnale importante arriverà dalle risposte che i sassaresi e la città sapranno dare con atti concreti.

Daniele Doro

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