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l’astro offuscato 

Messi cuore di mamma «Leo piange per le critiche»

 Messi cuore di mamma «Leo piange per le critiche»

MOSCA. L'Argentina torna in campo questa sera per affrontare la Croazia. Dopo il mezzo passo falso dell'esordio, 1-1 con l'Islanda, la pressione sull'Albiceleste è perfino aumentata e sembra che i...

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MOSCA. L'Argentina torna in campo questa sera per affrontare la Croazia. Dopo il mezzo passo falso dell'esordio, 1-1 con l'Islanda, la pressione sull'Albiceleste è perfino aumentata e sembra che i giocatori ne risentano.

In particolare Messi sente il peso delle aspettative e cercherà di dare una risposta a coloro che lo hanno criticato dopo il rigore fallito contro gli islandesi. Ma essendo un ragazzo sensibile Leo è rimasto 'ferito’ da certe parole e anche per il fatto di non aver trasformato il penalty, al punto da averci pianto. Lo ha rivelato la madre del fuoriclasse argentino, Celia Cuccittini, nel corso di un programma (molto seguito in Argentina) del'emittente 'El Trece’. «La famiglia lo sta appoggiando molto - ha detto mamma Messi -. Il primo che vuole vincere è lui, vorrebbe assolutamente conquistare la Coppa. Noi soffriamo per le critiche che riceve, dicono che a lui non importa e che gioca in nazionale solo per adempiere un obbligo, ma non è vero. Se vedessero Leo come lo vediamo e conosciamo noi, soffrendo e piangendo ogni volta, cambierebbero idea. Queste critiche lo feriscono, e feriscono anche noi».

Di sicuro il trionfo in un Mondiale continua a essere il sogno di Messi, come conferma la madre. «Lui vive con passione, e tanta attesa, la Coppa del Mondo - ha rivelato la signora Cuccittini -, perché il suo sogno è vincerlo, è ciò che più desidera in assoluto».

E ha detto la sua anche il commissario tecnico dell'Argentina Jorge Sampaoli parlando alla vigilia della sfida di Nizhni Novgorod, in cui dopo il mezzo passo dei suoi contro gli islandesi, l'Albiceleste si gioca molto. «Ma non per questo, per Sampaoli, bisogna caricare Messi di responsabilità eccessive. «Sarebbe un errore mettere tutto il peso sulle sue spalle - dice il ct - , è un Mondiale di milioni di persone, e si vince e si perde tutti insieme. Lo spirito di gruppo ci renderà più forti».



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