Max Sirena: «Resteremo a Cagliari»
Lo skipper di Luna Rossa conferma qualche piccolo intoppo ma ridimensiona il rischio di un cambio di programma
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CAGLIARI. «E’ vero, c’è qualche piccolo problema burocratico ma vi posso dire che non abbiamo nessuna intenzione di lasciare Cagliari». Max Sirena è lo skipper di Luna Rossa e il motore di una macchina organizzativa che sta trasformando il molo Ichnusa del porto cagliaritano in una vera e propria cittadella della vela griffata “Prada”. La sfida alla Coppa America del 2021 è lanciata e nessuno nel team messo su da Patrizio Bertelli ha mai messo nel conto un cambio di programma. «A Cagliari stiamo benissimo – ha spiegato Sirena – e i lavori vanno avanti. Oggi è in programma una conferenza di servizi con il Comune, l’Autorità portuale e l’Ufficio di tutela del paesaggio, ma sono passaggi di routine e sono sicuro che recupereremo il tempo perduto». A far scattare l’allarme è stato lo smantellamento di una tensostruttura, con relative impalcature, e il “giallo” sull’utilizzo di alcuni container che fanno da muro perimetrale alla base di Luna Rossa e che il Comune ha calcolato come volumetria. «Problemi che speriamo di superare già oggi – ha detto Max Sirena – e che al massimo richiederanno qualche ritocco al progetto originario. In realtà la copertura che avevamo montato utilizzando i container come pareti non ci dava sufficienti garanzie di resistenza al maestrale - che da queste parti è il vento dominante - e così abbiamo deciso di studiare una nuova soluzione. Ma sono dettagli, perchè il team non ha mai smesso di lavorare e già da domani, o comunque nei prossimi giorni, ripristineremo la copertura».
Del resto il team di Luna Rossa ha già superato gli scogli burocratici più insidiosi. Il consiglio comunale ha dato il via libera per l'installazione nel molo Ichnusa del quartier generale del consorzio con data di scadenza 2021. Potranno essere quindi utilizzate la zona esterna e interna del terminal crociere e c’è il nulla osta per due tensostrutture, una delle dimensioni di 30x21,80 metri e l'altra di 45x21,80 metri, costituite da struttura in acciaio zincato e una copertura con teloni impermeabili. All'interno del terminal è previsto l'utilizzo di una parte del piano terra per la realizzazione di un ambiente destinato a mensa con cucina, palestra e dryer, zona relax e hospitality. Al primo piano ci sarà l'allestimento degli uffici per i designer, la segreteria e l'amministrazione. In programma anche la realizzazione di un pontile in legno per l'ormeggio e il varo delle barche. «Ringraziamo Andrea Mura che ci ha offerto il suo aiuto – ha concluso Max Sirena – ma confermo che non abbiamo mai pensato di cambiare sede. Siamo a Cagliari e ci resteremo per i prossimi tre anni». (a.l.)
Del resto il team di Luna Rossa ha già superato gli scogli burocratici più insidiosi. Il consiglio comunale ha dato il via libera per l'installazione nel molo Ichnusa del quartier generale del consorzio con data di scadenza 2021. Potranno essere quindi utilizzate la zona esterna e interna del terminal crociere e c’è il nulla osta per due tensostrutture, una delle dimensioni di 30x21,80 metri e l'altra di 45x21,80 metri, costituite da struttura in acciaio zincato e una copertura con teloni impermeabili. All'interno del terminal è previsto l'utilizzo di una parte del piano terra per la realizzazione di un ambiente destinato a mensa con cucina, palestra e dryer, zona relax e hospitality. Al primo piano ci sarà l'allestimento degli uffici per i designer, la segreteria e l'amministrazione. In programma anche la realizzazione di un pontile in legno per l'ormeggio e il varo delle barche. «Ringraziamo Andrea Mura che ci ha offerto il suo aiuto – ha concluso Max Sirena – ma confermo che non abbiamo mai pensato di cambiare sede. Siamo a Cagliari e ci resteremo per i prossimi tre anni». (a.l.)
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