La Nuova Sardegna

Sport

Inghilterra-Belgio vale soltanto per l’onore

Inghilterra-Belgio vale soltanto per l’onore

Alle 16 le due “deluse” in campo per il terzo posto. Harry Kane sogna il trono dei bomber

2 MINUTI DI LETTURA





MOSCA. La partita che nessuno vorrebbe giocare. Così il ct dell’Inghilterra Gareth Southgate aveva definito il match per il terzo posto dopo la bruciante sconfitta in semifinale con la Croazia. «Gli ultimi due giorni sono stati duri. Eravamo a venti minuti dalla finale, eravamo qui per quello», ha detto Southgate alla vigilia della partita che vedrà l’Inghilterra contendersi la medaglia di bronzo con il Belgio (fischio d’inizio alle 16).

Ora che la finale è sfumata per entrambe le squadre, i Tre Leoni e i Diavoli Rossi devono trovare la motivazione per affrontare un’ultima sfida. «Abbiamo l’opportunità di vincere una medaglia ai Mondiali, traguardo fino ad ora raggiunto da una sola nazionale inglese prima di noi», ha dichiarato Southgate. Quella di oggi sarà la seconda partita del Mondiale tra Belgio e Inghilterra, l’ultima conclusasi con una vittoria risicata dei Diavoli nella fase a gironi. Ed è appunto la rivincita un’altra fonte di motivazione per Southgate in vista del match di questo pomeriggio.

«Non abbiamo ancora avuto l’occasione di battere il Belgio – ha detto il ct – e stavolta coglieremo ogni opportunità per vincere». E poi, se l’occasione di primeggiare è ormai sfumata per la nazionale dei Tre Leoni, così non è per il suo capitano Harry Kane che, ancora saldo in testa alla lista cannonieri del Mondiale, ambisce alla scarpa d’oro. «Siamo veramente orgogliosi che Harry sia in testa ai cannonieri del torneo – ha detto il ct –. Quando si è fatto da parte nella prima partita contro il Belgio, lo ha fatto per il bene della squadra. Nel caso vinca la scarpa d’oro, il successo avrà ancora più valore alla luce di quel sacrificio».

Ma nel match di oggi, Harry Kane dovrà stare attento a Romelu Lukaku, che con i suoi quattro gol, gli sta col fiato sul collo nella corso al titolo. Invece, per il ct del Belgio Roberto Martínez i premi individuali lasciano il tempo che trovano. «Romelu gioca per far vincere la squadra – ha detto il ct dei diavoli –. Arrivare terzi ai Mondiali per noi è più importante di qualsiasi premio individuale».

Ciò che importa per Martínez è chiudere il Mondiale su una nota positiva. «Vogliamo andarcene con una sensazione positiva - ha detto - Ogni tifoso belga si merita un’ultima emozione vittoriosa». Per quanto riguarda la tattica, il ct belga non si aspetta alcuna sorpresa dagli avversari. «Non ci sono più segreti tra noi e gli inglesi – ha detto il ct – che saranno veloci e dinamici come sempre. A parte qualche faccia nuova, non mi aspetto sorprese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative