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Il Cagliari cresce e continua a fare gol

di Roberto Muretto
Il Cagliari cresce e continua a fare gol

10-0 al Real Vicenza nella nuova amichevole precampionato. A segno tutti gli attaccanti, all’appello manca soltanto Sau

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INVIATO A PEJO. E' un Cagliari che fa un altro passo avanti quello che liquida il Real Vicenza rifilandogli dieci gol. Test che viene posticipato di un'ora e mezza perchè i veneti, sulla strada per Pejo, sono bloccati da un incidente e arrivano in ritardo. Farias e Han sono i protagonisti con una doppietta a testa, in evidenza anche Castro che segna un gol da manuale (tiro a giro sul palo opposto) e dà qualità al gioco dei rossoblù, servendo assist a gogò. Di Deiola, Faragò Barella, Ionita e Pavoletti (naturalmente di testa) le reti che firmano un' amichevole dalla quale Rolando Maran ha sicuramente tratto buone indicazioni.

Gli attaccanti. Tutti a bersaglio, tranne Sau (in campo nei 25' minuti finali). Il nordcoreano ha deliziato i circa 400 tifosi in tribuna con delle giocate da campione ma, così come Farias (che ha fatto centro dopo aver fallito tre occasioni facili facili), deve essere più concreto, badare al sodo e dimenticarsi dei fronzoli che il suo allenatore non ama. Concetti che sono già nella testa di Deiola e Pajac, entrambi molti attivi sulle corsie, volenterosi nell'attaccare lo spazio e pronti ad andare alla conclusione quando c'è la possibilità.

Il modulo. Ieri si è avuta la conferma che il 4-1-3-2 (con un centrocampo a rombo) è un sistema di gioco che al nuovo mister rossoblù piace. Un centrocampista basso chiamato a dettare i ritmi, velocizzare la manovra, giocare di prima o massimo a due tocchi, per consentire una circolazione rapida del pallone e sorprendere così gli avversari. Concetti sui quali Maran sta accelerando in questa fase della preparazione. La squadra deve crescere ma i primi rudimenti del calcio che chiede il mister trentino stanno cominciando ad entrare nella testa dei giocatori, tutti molto motivati e animati da grande entusiasmo.

Sotto osservazione. Colombatto, Pajac e Deiola sono quelli che il tecnico tiene d'occhio. Sono giocatori giovani, che hanno margini di crescita ma hanno bisogno di entrare in sintonia con l'idea dell'allenatore, uomo aperto, che dà a tutti la possibilità di esprimere le proprie potenzialità e aiuta gli stessi a migliorarsi. Tutti e tre hanno voglia di mettersi alla prova. Colombatto è quello che gioca nel ruolo più delicato e rispetto a Cigarini sembra avere una marcia in più. E' più veloce di pensiero, ha il senso della posizione e garantisce maggiore copertura. Deiola si sta inserendo bene nei meccanismi, fa le due fasi (nelle amichevoli ravvicinate ha più dovuto attaccare che difendere), si propone continuamente, parte da dietro e si inserisce negli spazi. Pajac è ancora tutto da scoprire nel ruolo di terzino sinistro. Va visto quando ci sarà da difendere contro avversari di maggiore qualità. Quello con la Cremonese del 26 luglio sarà un test interessante per lui. Ad oggi, ha dimostrato che di avere un piede fantastico e di saper mettere in mezzo all’area palle velenose. Un giocatore che se continua così potrebbe restare in rossoblù.

Occhio clinico. Quello di Maran sulla squadra. Il mister sta utilizzando il ritiro a Pejo per capire la qualità dei giocatori che ha a disposizione e alle fine tirerà le somme. Non c'è dubbio che ci saranno delle uscite (forse quattro), ma anche degli arrivi (almeno tre). Il mercato può regalare sorprese quando meno te l’aspetti. L'amichevole di ieri va in archivio ma le indicazioni restano e sono quelle che alla fine contano perchè sicuramente più importanti della scontata vittoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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