La nuova Dinamo prende forma in... laboratorio
di Mario Carta
Tutti i biancoblù da ieri Sassari, cominciate le visite mediche Prelievi, test e valutazioni: nessun giocatore avrà segreti
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SASSARI. La stagione 2018-2019 della Dinamo, la nona di fila nella A di basket, è cominciata ieri con le visite mediche del primo gruppo di giocatori. La squadra da ieri sera con l’arrivo di Jack Cooley è al gran completo e pronta per salire sul pullman che li condurrà al ritiro del Geovillage di Olbia, dal 22 agosto all’11 settembre.
I primi a sottoporsi alla profonda routine dell’equipe medico-tecnica del Dinamo Lab sono stati ieri mattina Jaime Smith, Marco Spissu, Terran Petteway, Achille Polonara e Ousmane Diop. Per tutti prima nello studio del dottor Antonello Cuccuru e successivamente nello studio Ortsan del dottor Gianni Moi (per l’esame baropodometrico e l’innovativo formetric in 3D), prelievi e prova sotto sforzo, valutazione funzionale, osteopatica e posturale. Per ciascun giocatore un quadro completo, «fondamentale per definire il tipo di carico fisico da personalizzare in sede di preparazione – spiega la Dinamo –, consentendo allo staff di lavorare in ottica di massimizzazione delle performance dei singoli atleti, riducendo al minimo il rischio di problemi».
Due giorni di pre-lavoro e una prima presa di contatto con la loro nuova realtà per la maggior parte dei giocatori. Sette su dodici sono nuovi. Per tutti anche il rito della consegna del materiale, e la formalizzazione dell’assegnazione del numero di maglia. Il capitano Jack Devecchi, come ormai dalla sua prima stagione sassarese, nel 2006, anche quest’anno risponderà all’appello degli arbitri con il numero 8. Hanno conservato il loro numero anche Marco Spissu, Scott Bamforth, Dyshawn Pierre e Achille Polonara: rispettivamente lo zero, il 4, il 21 e il 33. Fra i nuovi arrivati Jaime Smith indosserà la maglia numero 2, Terran Petteway la 5, Daniele Magro la 15 e Stefano Gentile la 22. Numero 25 per il centro Rashawn Thomas mentre i due lunghi, Jack Cooley e Ousmane Diop, hanno scelto rispettivamente il 45 e il 35.
I primi a sottoporsi alla profonda routine dell’equipe medico-tecnica del Dinamo Lab sono stati ieri mattina Jaime Smith, Marco Spissu, Terran Petteway, Achille Polonara e Ousmane Diop. Per tutti prima nello studio del dottor Antonello Cuccuru e successivamente nello studio Ortsan del dottor Gianni Moi (per l’esame baropodometrico e l’innovativo formetric in 3D), prelievi e prova sotto sforzo, valutazione funzionale, osteopatica e posturale. Per ciascun giocatore un quadro completo, «fondamentale per definire il tipo di carico fisico da personalizzare in sede di preparazione – spiega la Dinamo –, consentendo allo staff di lavorare in ottica di massimizzazione delle performance dei singoli atleti, riducendo al minimo il rischio di problemi».
Due giorni di pre-lavoro e una prima presa di contatto con la loro nuova realtà per la maggior parte dei giocatori. Sette su dodici sono nuovi. Per tutti anche il rito della consegna del materiale, e la formalizzazione dell’assegnazione del numero di maglia. Il capitano Jack Devecchi, come ormai dalla sua prima stagione sassarese, nel 2006, anche quest’anno risponderà all’appello degli arbitri con il numero 8. Hanno conservato il loro numero anche Marco Spissu, Scott Bamforth, Dyshawn Pierre e Achille Polonara: rispettivamente lo zero, il 4, il 21 e il 33. Fra i nuovi arrivati Jaime Smith indosserà la maglia numero 2, Terran Petteway la 5, Daniele Magro la 15 e Stefano Gentile la 22. Numero 25 per il centro Rashawn Thomas mentre i due lunghi, Jack Cooley e Ousmane Diop, hanno scelto rispettivamente il 45 e il 35.
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