I rossoblù si consolano col “Pavoloso”
di Enrico Gaviano
Leo firma la prima doppietta in serie A dopo due anni e conferma il suo stato di grazia: una vera garanzia per il futuro
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CAGLIARI. Un pareggio all’ultimo secondo che lascia l’amaro in bocca. Ma il Cagliari ha qualche motivo per guardare al futuro con ottimismo. A cominciare dalla strepitosa prestazione di Leo Pavoletti, autore della sua prima doppietta in serie A con la maglia del Cagliari. Due reti che stavano trascinando la formazione rossoblù al successo, e che comunque confermano il favoloso avvio di stagione dell’attaccante livornese.
Pavoletti infatti, in partite ufficiali, in questa stagione al momento ha un bilancio di 4 reti in tre partite. Aveva iniziato già col piede giusto, all’esordio stagionale, mettendo a segno una bella doppietta, due reti entrambe di piede, cosa inusuale per lui, contro il Palermo. Domenica scorsa, nella bruttissima partita di Empoli, Leo è stato uno dei pochi a salvarsi, offrendo un’ottima prestazione e sfiorando ripetutamente la segnatura.
Ieri la conferma: due reti di testa, il suo numero preferito. La prima, nel corso della prima frazione, su assist al bacio di Barella. La seconda nella ripresa, dopo il pareggio firmato da Berardi, con un’altra capocciata su angolo battuto dal bravissimo Darjio Srna. Ben diverso era stato l’avvio della scorsa stagione per Pavoletti. Arrivato in extremis alla corte di Rastelli, dopo il gran rifiuto di Borriello che aveva preferito lasciare la Sardegna per accasarsi con La Spal. Pavoletti era reduce da una breve parentesi a Napoli, dove aveva giocato pochissimo, senza mai segnare. Dunque inizio stentato, un gol con il Genoa alla Sardegna Arena, purtroppo inutile, ma poi un campionato comunque positivo. Alla fine 11 reti di cui 9 di testa, con il gioiellino della segnatura alla Fiorentina nella penultima giornata che è servita a tirare fuori letteralmente il Cagliari dalle paludi della B. Altra curiosità riguarda la sua predilezione per segnare alle squadre di De Zerbi, attuale tecnico del Sassuolo e che un anno fa invece era sulla panchina del Benevento. Pavoletti un anno fa fece il gol della vittoria a tempo scaduto alla Sardegna Arena e, sempre a tempo scaduto, il pari in casa dei campani. Quella partita finì poi con la vittoria rossoblù perché nell’azione successiva il Cagliari guadagnò un rigore trasformato da Barella. Ieri la zona Cesarini è stata fatale al Cagliari, ma De Zerbi vedrà ancora come il fumo negli occhi Pavoletti, capace di infilare alle sue squadra 4 gol di testa in tre partite. Il tecnico ieri ha osservato con rassegnazione: “Di testa, lui è uno dei più forti in Europa”. Ultima annotazione: la precedente doppietta in serie A, Pavoletti l’aveva firmata il 28 agosto del 2016 a Crotone con il Genoa, che in quella occasione si impose per 3-1.
Pavoletti infatti, in partite ufficiali, in questa stagione al momento ha un bilancio di 4 reti in tre partite. Aveva iniziato già col piede giusto, all’esordio stagionale, mettendo a segno una bella doppietta, due reti entrambe di piede, cosa inusuale per lui, contro il Palermo. Domenica scorsa, nella bruttissima partita di Empoli, Leo è stato uno dei pochi a salvarsi, offrendo un’ottima prestazione e sfiorando ripetutamente la segnatura.
Ieri la conferma: due reti di testa, il suo numero preferito. La prima, nel corso della prima frazione, su assist al bacio di Barella. La seconda nella ripresa, dopo il pareggio firmato da Berardi, con un’altra capocciata su angolo battuto dal bravissimo Darjio Srna. Ben diverso era stato l’avvio della scorsa stagione per Pavoletti. Arrivato in extremis alla corte di Rastelli, dopo il gran rifiuto di Borriello che aveva preferito lasciare la Sardegna per accasarsi con La Spal. Pavoletti era reduce da una breve parentesi a Napoli, dove aveva giocato pochissimo, senza mai segnare. Dunque inizio stentato, un gol con il Genoa alla Sardegna Arena, purtroppo inutile, ma poi un campionato comunque positivo. Alla fine 11 reti di cui 9 di testa, con il gioiellino della segnatura alla Fiorentina nella penultima giornata che è servita a tirare fuori letteralmente il Cagliari dalle paludi della B. Altra curiosità riguarda la sua predilezione per segnare alle squadre di De Zerbi, attuale tecnico del Sassuolo e che un anno fa invece era sulla panchina del Benevento. Pavoletti un anno fa fece il gol della vittoria a tempo scaduto alla Sardegna Arena e, sempre a tempo scaduto, il pari in casa dei campani. Quella partita finì poi con la vittoria rossoblù perché nell’azione successiva il Cagliari guadagnò un rigore trasformato da Barella. Ieri la zona Cesarini è stata fatale al Cagliari, ma De Zerbi vedrà ancora come il fumo negli occhi Pavoletti, capace di infilare alle sue squadra 4 gol di testa in tre partite. Il tecnico ieri ha osservato con rassegnazione: “Di testa, lui è uno dei più forti in Europa”. Ultima annotazione: la precedente doppietta in serie A, Pavoletti l’aveva firmata il 28 agosto del 2016 a Crotone con il Genoa, che in quella occasione si impose per 3-1.
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