«La vera Dinamo deve ancora arrivare»
di Andrea Sini
Basket, Marco Spissu fa il punto: «Nelle ultime gare i progressi sono stati evidenti, ma quando saremo al completo...»
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SASSARI. Più gioca, più si diverte. Al diavolo la fatica, meglio sfruttare le occasioni sino all’ultimo secondo. Tre gare giocate in quattro giorni con 30 minuti di media sul parquet, Marco Spissu è lo stakanovista del precampionato della Dinamo. Ma non è solo questione di quantità, perché alla sua seconda stagione “vera” in biancoblù, il play sassarese vuole dimostrare di essere cresciuto da tutti i punti di vista. «In quest’ultima settimana da quattro piccoli siamo diventati due – dice il numero 0 del Banco –, abbiamo dovuto rinunciare prima a Smith per un problema fisico e poi a Bamforth per gli impegni con la sua nazionale. Io e Gentile abbiamo dovuto fare un po’ gli straordinari, ma giocare è bello, chi si lamenta? È chiaro che quando saremo al completo ci saranno altri equilibri e altre gerarchie. Ma per il momento va benissimo così».
Le alchimie. A proposito della batteria di piccoli, nei fatti è stato possibile vederli tutti insieme all’opera solo per una partita e mezzo. Che tipo di accoppiamenti possono essere proposti con Spissu? «Con Bamforth c’è più intesa perché l’anno scorso abbiamo giocato insieme e c’era già una bella intesa, sia come play che come guardia. Ma mi trovo bene anche con Gentile, col quale ho giocato per uno scorcio di stagione a Bologna due anni fa. Smith ha talento, ci ha già fatto vedere di essere un ottimo giocatore ma ancora è tutto da sperimentare. Diciamo che ci sono tante soluzioni e tanti mix possibili, il coach lo sa. Io devo solo cercare di farmi trovare pronto, ma per ora sono soddisfatto del mio lavoro».
I progressi. «In questi ultimi giorni abbiamo giocato tre partite di buonissima intensità contro squadre non al completo ma comunque da Eurolega. I progressi credo che si vedano, rispetto alle prime partite ci sono stati progressi da tutti i punti di vista. Stiamo via via aggiungendo soluzioni e idee sia in difesa che in attacco, e così continueremo a fare per queste settimane che ci separano dall’inizio della stagione. L’obiettivo è farci trovare pronti già all’appuntamento del 3 ottobre in coppa. Da lì in poi dovremo essere bravi a commettere meno errori possibile».
Il coach. Come va il rapporto con Esposito? «Mi ha fatto una bellissima impressione, se stiamo lavorando bene è in gran parte merito del suo approccio. Ci ha detto che è soddisfatto del nostro atteggiamento in campo, speriamo davvero di continuare così».
L’asse play-pivot. «Cooley ha buonissime mani – dice Spissu –, vede molto bene il gioco e in certe situazioni è quasi un play aggiunto. Bisogna fargli arrivare la palla in post, se servito bene può essere devastante. Thomas va alla grande sia da quattro che da cinque, all’occorrenza persino da tre. Può partire in palleggio in uno contro uno dopo il pick&pop, può essere un vantaggio quando attacca i lunghi lenti. Magro ha esperienza e sa coprire l’area, Diop è giovane ma ha grandi doti, deve fare esperienza ma può davvero crescere tanto».
Le alchimie. A proposito della batteria di piccoli, nei fatti è stato possibile vederli tutti insieme all’opera solo per una partita e mezzo. Che tipo di accoppiamenti possono essere proposti con Spissu? «Con Bamforth c’è più intesa perché l’anno scorso abbiamo giocato insieme e c’era già una bella intesa, sia come play che come guardia. Ma mi trovo bene anche con Gentile, col quale ho giocato per uno scorcio di stagione a Bologna due anni fa. Smith ha talento, ci ha già fatto vedere di essere un ottimo giocatore ma ancora è tutto da sperimentare. Diciamo che ci sono tante soluzioni e tanti mix possibili, il coach lo sa. Io devo solo cercare di farmi trovare pronto, ma per ora sono soddisfatto del mio lavoro».
I progressi. «In questi ultimi giorni abbiamo giocato tre partite di buonissima intensità contro squadre non al completo ma comunque da Eurolega. I progressi credo che si vedano, rispetto alle prime partite ci sono stati progressi da tutti i punti di vista. Stiamo via via aggiungendo soluzioni e idee sia in difesa che in attacco, e così continueremo a fare per queste settimane che ci separano dall’inizio della stagione. L’obiettivo è farci trovare pronti già all’appuntamento del 3 ottobre in coppa. Da lì in poi dovremo essere bravi a commettere meno errori possibile».
Il coach. Come va il rapporto con Esposito? «Mi ha fatto una bellissima impressione, se stiamo lavorando bene è in gran parte merito del suo approccio. Ci ha detto che è soddisfatto del nostro atteggiamento in campo, speriamo davvero di continuare così».
L’asse play-pivot. «Cooley ha buonissime mani – dice Spissu –, vede molto bene il gioco e in certe situazioni è quasi un play aggiunto. Bisogna fargli arrivare la palla in post, se servito bene può essere devastante. Thomas va alla grande sia da quattro che da cinque, all’occorrenza persino da tre. Può partire in palleggio in uno contro uno dopo il pick&pop, può essere un vantaggio quando attacca i lunghi lenti. Magro ha esperienza e sa coprire l’area, Diop è giovane ma ha grandi doti, deve fare esperienza ma può davvero crescere tanto».
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