Oppo ancora d’argento ai Mondiali
Il canottiere di Oristano sfiora la grande impresa a Plovdiv: «Siamo molto soddisfatti e devo dire grazie ai tifosi sardi»
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ROMA. Giornata di festa per l'Italia nella prima giornata di finali ai Mondiali di canottaggio a Plovdiv in Bulgaria. E alla festa ha partecipato anche la Sardegna perchè Stefano Oppo, in coppia con Pietro Ruta, si è messo al collo una splendida medaglia di argento confermando il risultato dello scorso anno. L’armo azzurro si è arreso solo all’Irlanda dopo aver condotto per quasi due terzi della gara dando l’impressione di poter centrare il metallo più prezioso. Oppo e Ruda hanno, forse, pagato una corsia non eccezionale ma hanno comunque disputato una grande gara che hanno festeggiato sventolando il tricolore. «Siamo molto contenti – ha detto il canottiere di Oristano lasciando il podio –. Lo scorso anno siamo finiti dietro la Francia, quest’anno ci ha battuto l’Irlanda. Però ci confermiamo al vertice della specialità e sono sicuro che prima o poi arriverà anche il nostro momento. Sappiamo di dover continuare a lavorare ma siamo veramente soddisfatti di quest’argento».
Oppo ha difeso la scelta di partire subito all’attacco. «Avevamo preventivato di fare una grande partenza – ha detto – e abbiamo provato subito a prendere un po’ di vantaggio. La tattica era quella di metterci davanti per poi cercare di non farci riprendere. L’Irlanda ha disputato una seconda parte di gara spettacolare e i tempi stanno li a dimostrarlo. Abbiamo letteralmente volato e non possiamo rimproverarci nulla».
Poi un saluto alla sua terra. «Ringrazio la Sardegna e i miei tifosi che mi seguono sempre con affetto e che ci danno la forza per affrontare avversari sempre più agguerriti e gare di questo livello».
Tornando alle finali di ieri il bilancio azzurro, oltre all’argento di Oppo e Ruta, si chiude una medaglia d'oro e un altro argento. L'oro è andato al quartetto formato da Filippo Mondelli, Andrea Panizza, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili che continuano a dominare la scena nella specialità del «4 di coppia». L'armo italiano, già vittorioso agli Europei, si è presentato al traguardo davanti alla formazione australiana e all'Ucraina. Spettatore d'eccezione il presidente del Cio, il tedesco Thomas Bach, che in gioventù fu olimpionico di canottaggio. Il secondo argento è stato conquistato dal «4 senza» di Matteo Castaldo, Bruno Rosetti, Matteo Lodo, Marco Di Costanzo. La barca azzurra ha inseguito a lungo il quartetto australiano che ha preso il largo fino ai 1500 metri ma si dovuta accontentare del secondo gradino del podio.
Oppo ha difeso la scelta di partire subito all’attacco. «Avevamo preventivato di fare una grande partenza – ha detto – e abbiamo provato subito a prendere un po’ di vantaggio. La tattica era quella di metterci davanti per poi cercare di non farci riprendere. L’Irlanda ha disputato una seconda parte di gara spettacolare e i tempi stanno li a dimostrarlo. Abbiamo letteralmente volato e non possiamo rimproverarci nulla».
Poi un saluto alla sua terra. «Ringrazio la Sardegna e i miei tifosi che mi seguono sempre con affetto e che ci danno la forza per affrontare avversari sempre più agguerriti e gare di questo livello».
Tornando alle finali di ieri il bilancio azzurro, oltre all’argento di Oppo e Ruta, si chiude una medaglia d'oro e un altro argento. L'oro è andato al quartetto formato da Filippo Mondelli, Andrea Panizza, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili che continuano a dominare la scena nella specialità del «4 di coppia». L'armo italiano, già vittorioso agli Europei, si è presentato al traguardo davanti alla formazione australiana e all'Ucraina. Spettatore d'eccezione il presidente del Cio, il tedesco Thomas Bach, che in gioventù fu olimpionico di canottaggio. Il secondo argento è stato conquistato dal «4 senza» di Matteo Castaldo, Bruno Rosetti, Matteo Lodo, Marco Di Costanzo. La barca azzurra ha inseguito a lungo il quartetto australiano che ha preso il largo fino ai 1500 metri ma si dovuta accontentare del secondo gradino del podio.
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