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Cragno è un gatto il Cagliari si salva

di Roberto Muretto
Cragno è un gatto il Cagliari si salva

Il portiere para un rigore alla Sampdoria nel recupero

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INVIATO A CAGLIARI. San Cragno salva il Cagliari. Il miracolo il portiere rossoblù lo compie nel recupero (esattamente al 92’) quando blocca il rigore di Kownacki concesso per un netto fallo di Andreolli su Defrel. Un balzo felino accompagnato con lo sguardo dai tifosi che esultano come se fosse stato segnato un gol. Una prodezza che consente alla squadra di M aran, pimpante nel primo tempo, in difficoltà nella ripresa, di prendersi un punto che vale oro. Una parata che evita ai Quattro Mori di aprire il capitolo crisi, perchè perdere ancora avrebbe significato cominciare ad avere il fiatone. Il Cagliari ha messo sotto gli avversari nei primi 45',avrebbe potuto sbloccare la gara ma ha fallito le occasioni costruite. Poi ha sofferto, è stato salvato due volte dai pali (un legno lo ha colpito anche Farias) e dal suo portiere che in almeno altre due occasioni è stato decisivo. Quello di ieri è un punto guadagnato e tutto sommato meritato. Restano da risolvere i problemi in fase di finalizzazione e da colmare qualche sbavatura difensiva. Ma ieri il gruppo ha dimostraro di saper anche soffrire.

Turnover. Pavoletti c'è. E già questa è una buona notizia. Al suo fianco gioca Farias, preferito a Sau. Ma le novità nella formazione del Cagliari non si fermano qui. Maran rispolvera Pisacane al centro della difesa, concedendo un turno di riposo a Romagna. Tornano tra i titolari Padoin, Cigarini e Castro, Lykogiannis non è nemmeno in panchina. Giampaolo manda in campo lo schieramento annunciato con Ramirez dietro le punte Quagliarella e Defrel. Dall'inizio giocano gli ex Ekdal e Murru. Il modulo è speculare a quello rossoblù.

Sprint. Il Cagliari parte a razzo. La squadra di Maran non fa respirare gli avversari, attua un pressing a tutto campo che costringe la Sampdoria a buttare palloni in avanti a casaccio. Le linee tra i reparti sono cortissime, la palla circola velocemente e quasi sempre di prima. A destra l'asse Srna-Castro funziona benissimo. Nei primi 15' è un assedio. I Rossoblù non sfruttano alcune situazioni favorevoli, indecisioni davanti alla porta che si ripetono. Con Pavoletti in campo i cross fioccano nell'area dei blucerchiati, continua a mancare il guizzo vincente. L'occasione capita sulla testa "sbagliata": quella di Farias che non imprime forza alla conclusione consentendo ad Audero di ribattere. I liguri soffrono l'aggressività del Cagliari e raramente si affaccianodalle parti di Cragno. I Quattro Mori meriterebbero di essere in vantaggio ma se non si fa gol...

Paura. L'inizio della ripresa, come spesso accade, vede un Cagliari meno aggressivo e la Samp trova qualche spazio in più. Non è un caso se nei primi 2' va due volte alla conclusione, cosa che non gli era riuscita in 45'. Maran richiama i suoi dalla panchina, il tecnico capisce che c'è poco da scherzare. La gara si accende e prima il palo dice no Farias, poco dopo è la traversa a strozzare nella gola di Defrel l'urlo di gioia. Le due squadre si allungano, si ha però la sensazione che i giri del motore dei blucerchiati salgano vertiginosamente. Giampaolo capisce che ora si può osare contro un avversario che ha perso aggressività e sbaglia molto di più nella fase di costruzione. Non è un caso se la sua squadra guadagna metri.

Finale da infarto. Mentre Giampaolo fa entrare Linetty e sposta Praet dietro le punte, Maran toglie Joao Pedro e Cigarini, dentro Ionita e Bradaric. Tatticamente non cambia nulla, in campo due giocatori freschi per arginare una Samp che si sta facendo minacciosa fermata ancora dalla traversa (tiro a giro di Linetty). Ora il Cagliari fa più fatica a trovare varchi ed ha paura di subire un gol che sarebbe letale. Nel finale la squadra di Giampaolo ne ha di più ma il Cagliari è vivo e non molla di un centimetro. Il destino dei rossoblù sembra segnato quando Andreolli falcia Defrel in area (ildifensore rossoblù era entrato in campo da appena quattro minuti), il rigore è netto. Kownacki non fa i conti con Cragno che gli blocca la conclusione. La Sardegna Arena esplode di gioia. Il pareggio è salvo. Un'altra sconfitta sarebbe stata devastante sul piano del morale. E ora sotto con l’Inter, altra partita difficile da preparare in tre giorni. Ma nel calcio nulla è scontato e non sempre vince il più forte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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