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La classifica comincia a fare paura

dall’inviato
La classifica comincia a fare paura

La squadra di Maran ha gli stessi punti dell’anno scorso: serve una scossa

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MILANO. Il Cagliari ha gli stessi punti (sei) della scorsa stagione dopo sette giornate. E lo stesso numero di gol fatti: 4. La differenza è che con la gestione Rastelli aveva vinto due volte, incassato cinque sconfitte e subito 11 gol. Con Maran lo score dice: una vittoria, tre pareggi e due ko. I gol subiti sono 9. C'è anche un'altra differenza, quel Cagliari aveva perso diversi scontri diretti in casa, quello attuale ha fatto la stessa cosa ma in trasferta. Una premessa che non è un campanello d'allarme, ma in qualche modo deve servire da monito a una squadra che deve evitare di cacciarsi nei guai.

Polveri bagnate. Sono tre le partite senza gol per i rossoblù. Un dato che comincia a preoccupare. Se si ferma Pavoletti segnare diventa complicatissimo. Questo perchè gli altri attaccanti non sono incisivi. Maran sta facendo giocare a turno sia Sau che Farias ma i conti non tornano. Il primo ormai gioca lontanissimo dall'area di rigore, sta costantemente spalle alla porta e ogni volta che entra in possesso della palla la gioca all'indietro. Il secondo in area ci arriva di più, fa belle giocate, poi si perde in un bicchiere d'acqua, commettendo errori incomprensibili. In sintesi, non è concreto in fasedi finalizzazione. Cerri? La scommessa del presidente Tommaso Giulini, per ora, è stato utilizzato col contagocce. Ha avuto la sua occasione a Parma, l'ha fallita. Non sembra (almeno in questo momento) il giocatore capace di incidere e cambiare volto alla squadra.

Errori. Dei nove gol subiti, più della metà sono arrivati per leggerezze difensive. Troppi regali che gli avversari di turno hanno accettato senza farsi pregare. Lacune da colmare in fretta, perchè quando si va sotto, recuperare per chi fa fatica a segnare diventa impresa titanica. Così come va migliorata la circolazione della palla quando c'è la possibilità di ripartire in velocità. La squadra attacca gli spazi, crea la situazione favorevole e quasi sempre sbaglia l'ultimo passaggio. Un problema di convinzione o solo un periodo sfortunato? La prima considerazione, al momento, sembra quella più aderente alla realtà.

Fardello. Quando vai in campo consapevole che non puoi sbagliare, tutto diventa più difficile. Il Cagliari si è già messo in questa condizione. Sabato col Bologna non si potrà prescindere dai tre punti. E' scoccata l’ora di tirare fuori la personalità, la cattiveria agonistica che si è vista a singhiozzo. In questi momenti i calciatori più esperti giocano un ruolo fondamentale. Al Cagliari non mancano. Allora, fuori gli artigli. E' ora di cambiaremarcia per mettersi al sicuro.

R.M.

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