Maran contro Ventura tra passato e presente
di Mario Frongia
Domenica alla Sardegna Arena il Cagliari riceve il Chievo del suo ex allenatore. I rossoblù cercano il terzo risultato positivo di fila, gli ospiti a caccia di riscatto
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CAGLIARI. Rolando Maran contro Giampiero Ventura, tra passato e presente. Corsi e ricorsi storici dietro un pallone, due squadre e altrettante città che conoscono a fondo.
Cagliari-Chievo, domenica alle 15 alla Sardegna Arena, è interessante crocevia di intenzioni e ambizioni.
Da un lato, il tecnico del Cagliari, Dall'altro, il neo allenatore dei veneti. Un faccia a faccia curioso, ricco di aneddoti e sfumature, decisivo per gli uni e gli altri. I rossoblù che vogliono cogliere il terzo risultato positivo di fila dopo la vittoria casalinga col Bologna e il pregiato pareggio colto a Firenze. I clivensi, azzoppati dalla penalizzazione, a caccia di punti indispensabili per crederci e provarci ancora. Insomma, un match che va anche al di là del risultato. Capace di ammaliare la tifoseria ma senza per questo perdere in concretezza.
Maran il senatore. Per portamento, stile e pragmaticità, l'allenatore del Cagliari vola alto. Al Chievo ha costruito tanto. Trentino, classe '63, biennale col Cagliari, al Chievo ha iniziato in B, da secondo di Baldini nel '96/97. Torna a Verona nel 2014 per sostituire Corini. A seguire, chiude al nono posto. Ma nel campionato scorso soffre. Il Chievo si impantana, Campedelli al rush finale lo esonera. Chiude con 142 panchine, 41 successi, 40 pareggi e 61 sconfitte. La chiamata in rossoblù è la mossa successiva. Adesso, ci sarà da divertirsi. Conoscendolo negherà alla morte di avere in mente rivincite o cose del genere. Battere gli ospiti è la parola d'ordine. Col gioco, l'organizzazione, lo spirito e la personalità. Mastro Maran guarda avanti. Sempre e comunque. Ma tra quattro giorni la vittoria avrà comunque un sapore più che speciale.
Ventura, che fatica. Dal patatrac con la Nazionale, fuori dai Mondiali di Russia, al Chievo. «Arrivo a Verona con un'emozione pazzesca. Di più - ha detto domenica prima del match contro l'Atalanta - sono eccitato». Falsa partenza: i bergamaschi di Gasperini hanno asfaltato i veneti 5-1. Genovese, 70 anni, Ventura è partito che peggio non poteva. Facile intuire quanto stia rosicando per la trasferta in Sardegna. In rossoblù ha colto la risalita in A nel '96/97, l'esonero l'anno dopo. Torna da Cellino nel 2002. Il patron lo sostituisce nel novembre 2003 con Reja che porterà in A capitan Zola e soci. Firma 126 gare, 46 vittorie, 43 pareggi e 37 ko. Ventura è e rimane l'uomo "dei presupposti". Noto per il filo diretto con i senatori, imposta tra i primi un impiego sistematico del portiere. Chissà domenica, quanti pensieri.
Cagliari-Chievo, domenica alle 15 alla Sardegna Arena, è interessante crocevia di intenzioni e ambizioni.
Da un lato, il tecnico del Cagliari, Dall'altro, il neo allenatore dei veneti. Un faccia a faccia curioso, ricco di aneddoti e sfumature, decisivo per gli uni e gli altri. I rossoblù che vogliono cogliere il terzo risultato positivo di fila dopo la vittoria casalinga col Bologna e il pregiato pareggio colto a Firenze. I clivensi, azzoppati dalla penalizzazione, a caccia di punti indispensabili per crederci e provarci ancora. Insomma, un match che va anche al di là del risultato. Capace di ammaliare la tifoseria ma senza per questo perdere in concretezza.
Maran il senatore. Per portamento, stile e pragmaticità, l'allenatore del Cagliari vola alto. Al Chievo ha costruito tanto. Trentino, classe '63, biennale col Cagliari, al Chievo ha iniziato in B, da secondo di Baldini nel '96/97. Torna a Verona nel 2014 per sostituire Corini. A seguire, chiude al nono posto. Ma nel campionato scorso soffre. Il Chievo si impantana, Campedelli al rush finale lo esonera. Chiude con 142 panchine, 41 successi, 40 pareggi e 61 sconfitte. La chiamata in rossoblù è la mossa successiva. Adesso, ci sarà da divertirsi. Conoscendolo negherà alla morte di avere in mente rivincite o cose del genere. Battere gli ospiti è la parola d'ordine. Col gioco, l'organizzazione, lo spirito e la personalità. Mastro Maran guarda avanti. Sempre e comunque. Ma tra quattro giorni la vittoria avrà comunque un sapore più che speciale.
Ventura, che fatica. Dal patatrac con la Nazionale, fuori dai Mondiali di Russia, al Chievo. «Arrivo a Verona con un'emozione pazzesca. Di più - ha detto domenica prima del match contro l'Atalanta - sono eccitato». Falsa partenza: i bergamaschi di Gasperini hanno asfaltato i veneti 5-1. Genovese, 70 anni, Ventura è partito che peggio non poteva. Facile intuire quanto stia rosicando per la trasferta in Sardegna. In rossoblù ha colto la risalita in A nel '96/97, l'esonero l'anno dopo. Torna da Cellino nel 2002. Il patron lo sostituisce nel novembre 2003 con Reja che porterà in A capitan Zola e soci. Firma 126 gare, 46 vittorie, 43 pareggi e 37 ko. Ventura è e rimane l'uomo "dei presupposti". Noto per il filo diretto con i senatori, imposta tra i primi un impiego sistematico del portiere. Chissà domenica, quanti pensieri.
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