«Brava Sassari, dietro Milano ci sei tu»
«Comincio facendo i complimenti alla Dinamo, una squadra solidissima che ha gestito molto bene la partita. Dietro Milano vedo Venezia, Avellino, Sassari e Bologna – è l’esordio in sala stampa di...
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«Comincio facendo i complimenti alla Dinamo, una squadra solidissima che ha gestito molto bene la partita. Dietro Milano vedo Venezia, Avellino, Sassari e Bologna – è l’esordio in sala stampa di Paolo Galbiati, coach della Fiat Torino –. I numeri parlano chiaro e le palle perse e i rimbalzi offensivi sono stati quelli determinanti, con tanti rimbalzi in attacco subiti ci è venuto difficile restare in partita, ci siamo rimasti fino al 25’ quando eravamo a -2, poi sono stati bravi loro a costringerci a palleggiare un po’ troppo...»
Non cerca scuse Galbiati, ma non può non ricordare che «abbiamo fatto 4 trasferte in due settimane fra Vilnius, Reggio Emilia e Kazan, senza poterci allenare. E Cotton (22 punti in 34’) si è potuto allenare solo due giorni per via di un’influenza». I tifosi sono con lui. Quelli arrivati ieri a Sassari sono stati sportivi, sul finale di partita quando i gialloblù erano sotto di 20 cantavano «E’ andata così così», e «l’importante è partecipare», applaudendo a fine gara i loro beniamini. «Ai nostri tifosi prometto che contiueremo a lavorare per far crescere i nostri rookie e dar loro continuità, smettendo di regalarne qualcuno a ogni partite. Oggi incluso».
Non cerca scuse Galbiati, ma non può non ricordare che «abbiamo fatto 4 trasferte in due settimane fra Vilnius, Reggio Emilia e Kazan, senza poterci allenare. E Cotton (22 punti in 34’) si è potuto allenare solo due giorni per via di un’influenza». I tifosi sono con lui. Quelli arrivati ieri a Sassari sono stati sportivi, sul finale di partita quando i gialloblù erano sotto di 20 cantavano «E’ andata così così», e «l’importante è partecipare», applaudendo a fine gara i loro beniamini. «Ai nostri tifosi prometto che contiueremo a lavorare per far crescere i nostri rookie e dar loro continuità, smettendo di regalarne qualcuno a ogni partite. Oggi incluso».
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