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Nuovo stadio e mercato: per il Cagliari è già domani

di Mario Frongia
Nuovo stadio e mercato: per il Cagliari è già domani

Il ds Carli al lavoro per cercare un esterno basso e una seconda punta  Contratto in scadenza per Padoin, Pisacane, Sau, Dessena, Cigarini e Srna

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CAGLIARI. Il momento giusto, anche grazie ai 14 punti in classifica, per guardarsi allo specchio. Il Cagliari, solido e organizzato di Rolando Maran, ha dalla sua una crescita comportamentale pregiata. Idem, sul fronte reattività. Insomma, i rossoblù se la giocano con chiunque e ovunque. Che poi ci siano sbavature e qualcosa da potenziare, è un altro discorso. Intanto, in attesa del Toro (lunedì 26 alla Sardegna Arena), il gruppo fa scongiuri e, guai a dirlo, annusa la zona centrale della classifica. Insomma, il futuro dietro l'angolo. Da progettare e modellare, dentro e fuori dal campo. Dentro, prestando attenzione alla rosa. Fuori, con l'iter del nuovo stadio da 30mila posti a sedere e una sessantina di milioni di euro di investimento, che procede senza sosta.

Contratti e pedine di pregio. A giugno del prossimo anno sono senza contratto Padoin, Pisacane, Sau e Dessena. Un quartetto ad alto peso specifico. Padoin, ad esempio, è il jolly multitasking della combriccola. Pisacane per Maran è il baluardo di reattività, lettura delle palle rasoterra e delle incursione avversarie. Per entrambi, il domani è ignoto. Probabile che la società avvii i contatti con i rispettivi procuratori a breve. Più complesso il percorso dei "due" capitani. Dessena e Sau, mediano e attaccante dalle mille battaglie, sono in attesa. Si vedrà. Ma nel 2019 si chiude anche il rapporto con Srna. L'icona croata ha un'opzione per il rinnovo. Ma è chiaro che - 36 anni, migliaia di gare internazionali alle spalle, di nuovo in campo dopo dieci mesi di stop per squalifica - la fretta non sarà di casa nella trattativa. Probabile la verifica della tenuta, agonistica e fisica, che in serie A è cosa diversa dal campionato ucraino. Da prendere in considerazione, se si parla di contratti, anche le situazioni inerenti Joao Pedro e Ceppitelli. Il fantasista brasiliano è blindato fino al 2021 ma il Cagliari potrebbe proporgli un allungamento. Al difensore centrale il contratto scade nel 2020 e il discorso pare simile a quello di JP10. Infine, Cigarini. La mezzala di Montecchio Emilia ha firmato fino al 2019, complicato intuire una riconferma. Con ampio beneficio di inventario, tutto pare legato al destino delle perle di casa (da Barella a Romagna e Cragno), al rientro dei prestiti (Colombatto e Han, in testa), al percorso in campionato. Un tasto che riporta al via: il gruppo nelle mani di Maran deve e può proseguire un cammino di crescita che allontana dalla coda.

Criticità. Un terzino e una seconda punta di ruolo più una mezzala: per il ds Marcello Carli la lista della spesa per il mercato di gennaio, pare essere questa. Sulla corsia sinistra, con Pajac (neanche un minuto in campo) fuori gioco e Lykogiannis (con qualche patema difensivo) sostituiti da Duracell Padoin, e anche da Faragò, il nodo è palese. Il momento opaco di Farias e Sau, le risposte acerbe di Cerri, colmata dall'avanzamento di Joao Pedro al fianco di Pavoletti - felice dritta di Maran - mostrano un'altra zona sguarnita. E in mediana, per far rifiatare Castro, Ionita, Bradaric e Barella, Dessena e Cigarini non bastano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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