Padoin si ferma ma non si spezza: «Batteremo il Toro»
di Mario Frongia
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Simone PadoinUn problema ai flessori mette ko il mediano rossoblù. Lui non si arrende e sprona i compagni: è la gara della svolta
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CAGLIARI. Il leader silenzioso per il Torino dà forfait. Simone "Duracell" Padoin ieri è stato messo ko da un problema ai flessori. Un brutto colpo per la squadra e lo staff tecnico. Per non parlare della tifoseria, da sempre molto vicina al mediano-multitasking di Gemona. Ma lui, corazziere dalle mille risorse, non molla: «Farò il possibile, lunedì proverò a esserci». Sugli avversari, poche storie: «Squadra ostica che alterna alti e bassi. Proveremo a metterli in difficoltà».
Il percorso è segnato. Con il numero 20, in campo o meno, che regala fiducia e ottimismo, ingredienti basilari per fare lo sgambetto al Toro. Padoin anche in passato ha raccontato che per un ex juventino «sfidare il Torino ha sempre un sapore speciale». Ieri, a Radiolina, in un botta e risposta coi tifosi, la conferma. Con un motivo in più per dare l'anima sapendo che non si hanno alternative: «Se li battiamo facciamo un altro importante step in classifica (nel caso, il Cagliari raggiungerebbe la formazione di Mazzarri a quota 14, ndr). Durante la sosta – ha rilanciato Simone – ci siamo allenati bene e abbiamo ricaricato le pile in vista delle prossime gare. Questa di lunedì di fronte ai nostri tifosi è una partita spartiacque».
Intanto, per ora la bandierina bianca alzata dal milleusi del Cagliari è un bel dilemma per Rolando Maran. "Vita da mediano" cantata da Ligabue, con Oriali e i Mondiali del 1982 incorporati, disegna al meglio valore e dinamiche di Padoin. Dispensatore di consigli e sentimento ai compagni, da Cragno a Pisacane, passando per Romagna e Bradaric, Castro, Joao Pedro e Ionita. Giovani e meno giovani, bravi nel cogliere gli assist del veterano. «Simone, una belva! Se non sei così non stai cinque anni alla Juve» dice Barella. Trentacinque anni da compiere a marzo, leader silenzioso ed efficace. Padoin, 77 presenze e 2 reti in rossoblù (9 e 800' in stagione) corre e resiste, non spreca una palla, sfodera concentrazione e mestiere. Tattica e piedi per nulla malvagi, vanta 56 palloni passati a Barella e 34 a Pisacane. Per dire, metronomo Bradaric dal "Pado" ne ha ricevuto finora 28. Ma non solo. Venti cross, 261 passaggi riusciti, 4 occasioni create, 45 palle recuperate e 2 assist.
La solidità di un team che con il Torino deve cogliere l'attimo. «Il rinnovo del contratto che scade nel 2019? Non ci penso. Con la società ci siamo dati appuntamento al mercato di gennaio. Sì – ha concluso il friulano - mi piacerebbe proseguire col Cagliari. Io e la mia famiglia ci troviamo molto bene e ci godiamo la città, l'ambiente e il territorio circostante».
Il percorso è segnato. Con il numero 20, in campo o meno, che regala fiducia e ottimismo, ingredienti basilari per fare lo sgambetto al Toro. Padoin anche in passato ha raccontato che per un ex juventino «sfidare il Torino ha sempre un sapore speciale». Ieri, a Radiolina, in un botta e risposta coi tifosi, la conferma. Con un motivo in più per dare l'anima sapendo che non si hanno alternative: «Se li battiamo facciamo un altro importante step in classifica (nel caso, il Cagliari raggiungerebbe la formazione di Mazzarri a quota 14, ndr). Durante la sosta – ha rilanciato Simone – ci siamo allenati bene e abbiamo ricaricato le pile in vista delle prossime gare. Questa di lunedì di fronte ai nostri tifosi è una partita spartiacque».
Intanto, per ora la bandierina bianca alzata dal milleusi del Cagliari è un bel dilemma per Rolando Maran. "Vita da mediano" cantata da Ligabue, con Oriali e i Mondiali del 1982 incorporati, disegna al meglio valore e dinamiche di Padoin. Dispensatore di consigli e sentimento ai compagni, da Cragno a Pisacane, passando per Romagna e Bradaric, Castro, Joao Pedro e Ionita. Giovani e meno giovani, bravi nel cogliere gli assist del veterano. «Simone, una belva! Se non sei così non stai cinque anni alla Juve» dice Barella. Trentacinque anni da compiere a marzo, leader silenzioso ed efficace. Padoin, 77 presenze e 2 reti in rossoblù (9 e 800' in stagione) corre e resiste, non spreca una palla, sfodera concentrazione e mestiere. Tattica e piedi per nulla malvagi, vanta 56 palloni passati a Barella e 34 a Pisacane. Per dire, metronomo Bradaric dal "Pado" ne ha ricevuto finora 28. Ma non solo. Venti cross, 261 passaggi riusciti, 4 occasioni create, 45 palle recuperate e 2 assist.
La solidità di un team che con il Torino deve cogliere l'attimo. «Il rinnovo del contratto che scade nel 2019? Non ci penso. Con la società ci siamo dati appuntamento al mercato di gennaio. Sì – ha concluso il friulano - mi piacerebbe proseguire col Cagliari. Io e la mia famiglia ci troviamo molto bene e ci godiamo la città, l'ambiente e il territorio circostante».
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