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Un tesoretto per le squadre di D

Un tesoretto per le squadre di D

La Regione rimpingua i finanziamenti al pallone. Alla Torres 239mila euro, al Latte Dolce 266mila

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SASSARI. Ci sono dei gol che cambiano la stagione. Quella realizzata dalle cinque società sarde di serie D ha tutta l’aria di essere una rete che può dare una svolta a un campionato finora non fortunatissimo. La Regione ha trovato il modo per rimpinguare i finanziamenti previsti dalla legge 17 e Torres, Latte Dolce, Budoni, Lanusei e Castiadas (e le tre società femminili di serie C) hanno visto lievitare il tesoretto che riceveranno dall’assessorato allo Sport. La cifra è importante ed arriva nel momento giusto, con il mercato di dicembre alla porte e il campionato che sta per arrivare al giro di boa. Va detto che Cagliari ha trovato i soldi non solo per le società di serie D ma per anche per una lunga serie di eventi sportivi di carattere nazionale organizzati in tutta l’isola. «L’articolo 26 della legge 17 – ha spiegato l’assessore Giuseppe Dessena – ha avuto negli anni un aumento costante e complessivo delle risorse a sostegno degli eventi sportivi sia ordinari che straordinari. Siamo passati dai 600mila euro del 2016 ai 900mila dello scorso anno, fino allo straordinario risultato di oggi (un milione 350mila euro), che vede così più che raddoppiarsi il finanziamento nello spazio di un biennio. Vorrei sottolineare che è stata riservata grande attenzione alle piccole società che hanno proposto eventi e manifestazioni sportive con ricadute assolutamente benefiche sul territorio, in termini economici e turistici».

L’elenco delle società “premiate” dalla Regione è lungo (si va dal judo al basket, dal tennis alle bocce) ma la vera sorpresa arriva proprio dal pallone che porta a casa una fetta importahte della torta. Per capirci: la Torres riceverà un contributo di 240mila euro a fronte di un incasso previsto (sulla base dei parametri utilizzati la scorsa stagione) di poco meno 100 mila euro. Un incremento a due cifre che fa tirare un gran sospiro di sollievo alla società rossoblù. Ancora meglio è andata al Latte Dolce e al Lanusei. I biancocelesti incasseranno un assegno di 266 mila euro perchè rispetto ai cugini hanno un’anzianità di servizio superiore nella categoria. Il Lanusei porterà a casa qualcosa come 273 mila euro perchè ha dalla sua l’handicap di essere la squadra sarda più lontana da un aeroporto e da un porto. Budoni e Castiadas dovranno “accontentarsi” di 255mila e 239 mila euro. Incasseranno il loro tesoretto anche la Torres femminile (137mila euro) il Caprera (129mila) e l’Atletico Oristano (127mila).

Giustificati i ringraziamenti degli otto club sardi sardi che, tra l’altro, incasseranno una prima tranche dei finanziamenti (il 60 per cento) entro la fine del 2018. Per il pallone sardo sarà un bel Natale.

A.L.

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