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Pontedera amarissima per l’Arzachena

Pontedera amarissima per l’Arzachena

Gli smeraldini giocano con coraggio ma non riescono a stoppare la serie negativa collezionando la quinta sconfitta di fila

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PONTEDERA. Non è bastato giocare all’Ettore Mannucci, nello stadio della sua ultima vittoria esterna. L’Arzachena ha confermato le sue solite difficoltà in fase realizzativa e ha pagato a caro prezzo un approccio sbagliato in avvio di ripresa, confermando la tendenza che la vede subire gol sembre nei secondi tempi. E l’uno-due granata a inizio di ripresa è stato micidiale, con i galluresi incapaci di cambiare passo per provare a riagganciare il match. Nell’Arzachena ci sono i rientri dei centrocampisti Nuvoli e Loi, non riesce a recuperare Bonacquisti, che va ad aggiungersi agli assenti Benedini e Bruni. Non c’è neppure Manca per squalifica. Giorico si affida a un elastico 3-4-1-2 con Busato, Moi e Baldan come difensori centrali e con gli esterni La Rosa e Trillò che si abbassano costituendo una difesa a cinque per annullare la superiorità numerica creata da Magrini e Mannini fra i padroni di casa. Loi agisce fra le linee per innescare Sanna e Gatto.

L’Arzachena prova a interrompere il periodo negativo giocando con coraggio per mettersi alle spalle le quattro sconfitte. Il primo a essere chiamato in causa è il portiere sardo costretto a mettere i pugni su una conclusione volante di Caponi. Dopo il quarto d’ora risulta centrale il tentativo di La Vigna mentre quando la gara è entrata nella seconda metà Pinzauti gira sopra la traversa in acrobazia. Una fase in cui l’Arzachena è costretta alla difensiva, non corre grossi rischi, ma non è capace di capovolgere il fronte. Si affaccia però timidamente dopo la mezz’ora con una palla scodellata da Casini sulla quale l’incornata a prolungare di Gatto non crea grossi problemi a Biggeri. Ma a dieci dall’intervallo il portiere toscano deve ringraziare il palo che respinge la conclusione di Gatto su una punizione dal limite. Su una punizione di poco alta di Nuvoli si conclude il primo tempo. I buoni propositi con i quali l’Arzachena aveva chiuso il primo tempo vengono frantumati all’alba della ripresa nella quale Maraia inserisce Calcagni, richiamando La Vigna. La formazione toscana sembra avere un altro passo e un approccio migliore alla ripresa. E infatti Ruzittu è chiamato alla grande parata per disinnescare la conclusione secca di Serena. È il prologo al vantaggio dei locali: Magrini dal fondo propone un centro basso che Tommasini spedisce in porta con la complicità di un difensore sardo. Giorico non ha il tempo di organizzarsi che l’Arzachena capitola di nuovo. Anche in questo caso l’azione si sviluppa sul versante destro e stavolta sul centro di Serena è Pinzauti che realizza il suo secondo centro stagionale. Dopo il micidiale uno-due l’Arzachena prova a riaprire la gara ma trova enormi difficoltà. La voglia di rientrare in partita e di tornare al gol fuori casa passa solo da un calcio di punizione sul fondo di Gatto. Solo negli istanti conclusivi il portiere di casa è chiamato in causa, sempre su Sanna. Prima disinnesca una conclusione di piede, subito dopo spingendo fuori di porta un incornata dell’attaccante servito da Pandolfi. Al triplice fischio i minuti in cui l’Arzachena non segna fuori casa salgono a 501.

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