l’analisi
Neopromosse e amnesie tallone d’Achille dei rossoblù
dall’inviato
FROSINONE. Contro le neopromosse il Cagliari ha raccolto un punto. Quello col Frosinone, dopo le sconfitte con Empoli e Parma. Ma tra le prime due partite e quella dell’altro ieri ci sono differenze...
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FROSINONE. Contro le neopromosse il Cagliari ha raccolto un punto. Quello col Frosinone, dopo le sconfitte con Empoli e Parma. Ma tra le prime due partite e quella dell’altro ieri ci sono differenze importanti. Se con i toscani e gli emiliani la squadra di Maran è andata a picco, giocando malissimo, non esprimendo nulla della filosofia calcistica del proprio allenatore, allo “Stirpe”, dopo un primo tempo sotto ritmo, durante il quale senza le prodezze di Cragno sarebbe crollata, il gruppo ha reagito, ha assunto il controllo della partita e ciò che più conta, ha portato a casa un risultato positivo. Passi avanti di una formazione che ha ancora delle amnesie, non riesce a esprimersi al meglio per novanta minuti, con qualche giocatore (Srna e Bradaric) che è calato di condizione e fa fatica. Questo produce meno spinta sulle corsie, una circolazione lenta della palla, poche verticalizzazioni. Non è un caso che quando è stato Nicolò Barella a fare il regista, la qualità del gioco è cresciuta e sono state costruite le occasioni migliori.
Interpretazione. Il Cagliari deve migliorare nella gestione delle partite. Soprattutto di alcuni momenti dei match. Un esempio è il pallone perso nella propria metà campo da Farias a Frosinone. Si stava giocando il recupero, i rossoblù erano in dieci. Il brasiliano era pressato da tre avversari ma ha voluto tenere il pallone, finendo col regalarlo ai gialloblù, innescando un’azione che poteva costare cara. Situazioni sulle quali Maran deve lavorare per evitare che si ripetano. In un mese di dicembre con tante partite, il livello di attenzione deve essere al top per trascorrere vacanze serene.
R.M.
Interpretazione. Il Cagliari deve migliorare nella gestione delle partite. Soprattutto di alcuni momenti dei match. Un esempio è il pallone perso nella propria metà campo da Farias a Frosinone. Si stava giocando il recupero, i rossoblù erano in dieci. Il brasiliano era pressato da tre avversari ma ha voluto tenere il pallone, finendo col regalarlo ai gialloblù, innescando un’azione che poteva costare cara. Situazioni sulle quali Maran deve lavorare per evitare che si ripetano. In un mese di dicembre con tante partite, il livello di attenzione deve essere al top per trascorrere vacanze serene.
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