Il Cagliari aspetta il Genoa per riscattarsi
di Roberto Muretto ; w
Rossoblù troppo fragili in trasferta. Contro il Grifone vietato sbagliare, il rischio è quello di trovarsi in un mare di guai
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CAGLIARI. Il +4 dal terz’ultimo posto non è un margine rassicurante. Basta un altro passo falso e una vittoria di chi sta dietro per trovarsi nei guai. Il Cagliari è una squadra che sta dimostrando di avere delle fragilità. Soprattutto in trasferta. Nove le partite giocate, cinque le sconfitte subite. Bruciano soprattutto quelle con Empoli e Parma, incassate stendendo un tappeto rosso agli avversari. Troppi blackout, che ogni tanto si ripetono e provocano sconquassi. Il ko con la Lazio è la sommatoria di un primo tempo da dimenticare, durante il quale non ha funzionato nulla. Amnesie che ti fanno andare a fondo e ti impediscono di rialzarti. Limiti caratteriali sui quali bisogna lavorare, altrimenti non sarà facile allontanarsi definitivamente dalla zona scomoda della classifica.
Santo Stefano. In questi casi è una fortuna che si giochi subito. C’è poco tempo per pensare alla partita andata male. C’è da preparare la sfida col Genoa, match fondamentale per il futuro. Il Cagliari non vince dal 28 di ottobre (2-1 in casa col Chievo). Sette gare senza assaporare il gusto dei tre punti, ruolino di marcia che non ha consentito ai rossoblù di fare il salto di qualità. Mercoledì c’è un impegno severo, contro un avversario che l’ex ct Cesare Prandelli sta lentamente rigenerando. In campo lo spauracchio Piatek (13 gol finora), giocatore da tenere d’occhio e limitare. Il polacco è la rivelazione di questo campionato, è diventato l’uomo-mercato sul quale tutte le big italiane ed europee hanno messo gli occhi.
Rientri. L’esperienza di Srna e la personalità di Ceppitelli tornano a disposizione di Maran. I due difensori hanno scontato la squalifica e il 26 dicembre saranno titolari. Chi li ha sostituiti non ha demeritato, però il Cagliari non può permettersi tante assenze tutte insieme. Il mister rossoblù si augura di poter convocare anche Pavoletti, ma al momento fare previsioni è complicato. Le condizioni dell’attaccante vengono monitorate giorno dopo giorno. La considerazione che non ammette repliche è: senza di lui in fase avanzata la truppa Maran fa una gran fatica. Non è un caso se nelle partite che ha saltato il tecnico ha cambiato sempre la prima punta, facendo ruotare Farias e Cerri. Ma nessuno dei due ha le caratteristiche di Leo.
Considerazioni. «Dobbiamo crescere sul piano caratteriale - la considerazione di Maran -. A Roma non abbiamo fatto sul campo, soprattutto nel primo tempo, le cose che avevamo preparato. Pensiamo al Genoa e trasformiamo in energia positiva la delusione per la sconfitta. Non credo subiremo contraccolpi psicologici, lavoro con ragazzi maturi e responsabili, sanno come reagire».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Joao Pedro, autore del gol della bandiera all’Olimpico. «A certe squadre non puoi concedere nulla - le parole del brasiliano -, il Genoa è una di queste. Giocheremo con la voglia di riscattarci, ci teniamo a fare un bel regalo di Natale ai nostri tifosi che ci seguono con entusiasmo. Lo so che sarà una partita complicata, importantissima per noi. Sono sicuro che non sbaglieremo. I nostro sostenitori ci daranno la carica».
Lo stadio. A proposito di tifosi, nonostante si giochi in una giornata di festa e da tanti anni non si andava in campo a Natale, la risposta finora è soddisfacente. Curva Sud e Distinti laterali sono esauriti. Si stanno creando i presupposti perchè la “Sardegna Arena” anche a Santo Stefano sia al completo. Lo Store del largo Carlo Felice, per agevolare la vendita dei biglietti, resterà aperto, mattina e sera, anche il giorno di Natale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Santo Stefano. In questi casi è una fortuna che si giochi subito. C’è poco tempo per pensare alla partita andata male. C’è da preparare la sfida col Genoa, match fondamentale per il futuro. Il Cagliari non vince dal 28 di ottobre (2-1 in casa col Chievo). Sette gare senza assaporare il gusto dei tre punti, ruolino di marcia che non ha consentito ai rossoblù di fare il salto di qualità. Mercoledì c’è un impegno severo, contro un avversario che l’ex ct Cesare Prandelli sta lentamente rigenerando. In campo lo spauracchio Piatek (13 gol finora), giocatore da tenere d’occhio e limitare. Il polacco è la rivelazione di questo campionato, è diventato l’uomo-mercato sul quale tutte le big italiane ed europee hanno messo gli occhi.
Rientri. L’esperienza di Srna e la personalità di Ceppitelli tornano a disposizione di Maran. I due difensori hanno scontato la squalifica e il 26 dicembre saranno titolari. Chi li ha sostituiti non ha demeritato, però il Cagliari non può permettersi tante assenze tutte insieme. Il mister rossoblù si augura di poter convocare anche Pavoletti, ma al momento fare previsioni è complicato. Le condizioni dell’attaccante vengono monitorate giorno dopo giorno. La considerazione che non ammette repliche è: senza di lui in fase avanzata la truppa Maran fa una gran fatica. Non è un caso se nelle partite che ha saltato il tecnico ha cambiato sempre la prima punta, facendo ruotare Farias e Cerri. Ma nessuno dei due ha le caratteristiche di Leo.
Considerazioni. «Dobbiamo crescere sul piano caratteriale - la considerazione di Maran -. A Roma non abbiamo fatto sul campo, soprattutto nel primo tempo, le cose che avevamo preparato. Pensiamo al Genoa e trasformiamo in energia positiva la delusione per la sconfitta. Non credo subiremo contraccolpi psicologici, lavoro con ragazzi maturi e responsabili, sanno come reagire».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Joao Pedro, autore del gol della bandiera all’Olimpico. «A certe squadre non puoi concedere nulla - le parole del brasiliano -, il Genoa è una di queste. Giocheremo con la voglia di riscattarci, ci teniamo a fare un bel regalo di Natale ai nostri tifosi che ci seguono con entusiasmo. Lo so che sarà una partita complicata, importantissima per noi. Sono sicuro che non sbaglieremo. I nostro sostenitori ci daranno la carica».
Lo stadio. A proposito di tifosi, nonostante si giochi in una giornata di festa e da tanti anni non si andava in campo a Natale, la risposta finora è soddisfacente. Curva Sud e Distinti laterali sono esauriti. Si stanno creando i presupposti perchè la “Sardegna Arena” anche a Santo Stefano sia al completo. Lo Store del largo Carlo Felice, per agevolare la vendita dei biglietti, resterà aperto, mattina e sera, anche il giorno di Natale.
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