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Squadra double face e una classifica che non fa stare sereni

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UDINE. Stessi punti della scorsa stagione (20) con una differenza: il vantaggio sulla terz'ultima è di sette punti. L'anno prima era di cinque. Un dettaglio (se vogliamo) di un Cagliari che non...

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UDINE. Stessi punti della scorsa stagione (20) con una differenza: il vantaggio sulla terz'ultima è di sette punti. L'anno prima era di cinque. Un dettaglio (se vogliamo) di un Cagliari che non riesce a dare continuità ai risultati. Alterna prestazioni da applausi ad altre da fischi. Tre giorni prima col Genoa tutti a tessere le lodi dei rossoblù, 72 ore dopo ci si interroga sui motivi di una metamorfosi che è riduttivo spiegare con la fatica e le assenze. E' vero che i rossoblù non possono fare a meno di Pavoletti e se la luce di Joao Pedro resta spenta, la qualità del gioco ne risente pesantemente. Ma è la terza volta in trasferta (Empoli e Parma le altre) che contro una diretta concorrente i Quattro Mori fanno flop. Maran rifletta.

Disattenzioni. A Udine hanno tradito i giocatori esperti, Srna e Ceppitelli. Il primo ha commesso un banale errore sul gol che ha sbloccato la gara, l'altro ha perso un pallone assurdo, è stato espulso, lasciando la squadra in dieci quando ancora c'era praticamente tutta la ripresa da giocare. Errori gravi di chi dovrebbe saper gestire con attenzione i momenti topici delle partite. Il mister protegge i suoi, lo fa anche a costo di voler sembrare reticente quando viene incalzato da domande specifiche. Un atteggiamento comprensibile, ma il tecnico pensi ai rimedi, perchè così il Cagliari rischia di non rilassarsi mai.

Dubbi. Cerri ha tanta buona volontà, Pavoletti è un'altra cosa. Pajac resta un oggetto misterioso e non averlo utilizzato a Udine con Padoin a riposo e Lykogiannis ko, è un segnale che forse il mister non crede in lui. Pisacane terzino sinistro è una bestemmia. La prestazione di sabato la conferma. Bradaric gioca a ritmi bassi e si limita al compitino: palla al compagno più vicino e non verticalizza mai. Farias è la solita croce e delizia. In sintesi, bisogna cambiare marcia. Sul mercato vanno fatto interventi mirati se si vogliono evitare le ansie della scorsa stagione.

R.M.

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