le partite di oggi
L’Inter senza Lukaku a Barcellona
E il Napoli ospita il Genk con l’idea di ipotecare il passaggio del turno
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ROMA. Oggi seconda giornata della Champions League. In campo le altre due italiane: il Napoli contro il Genk (ore 18.55) e l’Inter a Barcellona (ore 21).
«Se non pensiamo che qui ci sarà da soffrire, andiamo incontro a brutte figure», avvisa Carlo Ancelotti. «Il Genk - spiega il tecnico - è una squadra che gioca un buon calcio offensivo con idee chiare e con una identità precisa».
Saper soffrire ma anche aver convinzione dei propri mezzi per un Napoli che anche oggi tornerà sulla giostra del turn over ma deve dimostrare di avere una forte personalità sfruttando tutta la rosa. «Oggi il Napoli deve fare quello che sa fare, giocare al massimo fisicamente, tecnicamente e mentalmente». A Genk l'obiettivo è vincere per scattare a 6 punti in classifica e ipotecare già la qualificazione agli ottavi, il primo obiettivo che il tecnico si è posto nella seconda stagione azzurra. Per farlo Ancelotti sembra pronto a puntare in attacco alla coppia Milik-Lozano, con Insigne pronto a ispirarli. In difesa Ancelotti ritrova Koulibaly, squalificato in campionato ma abile in Europa. «Dobbiamo crederci - dice il tecnico - ma sappiamo che dovremo fare la partita perfetta».
A viso aperto, con rispetto ma senza timore, anche senza Romelu Lukaku in campo: Antonio Conte indica la via all'Inter alla vigilia della sfida contro il Barcellona. Vuole una partita intensa, giocata con intraprendenza, nonostante non possa fare affidamento sul suo leader in campo: Lukaku è rimasto a Milano per un affaticamento. Un'assenza pesante, nella settimana più impegnativa della stagione. Conte lo annuncia a fine conferenza, gelando i tifosi. Senza il numero 9, Conte potrebbe riproporre la coppia Sanchez-Lautaro. Ma l'infortunio di Lukaku arriva nel momento peggiore e cioè quando serve un'impresa per raddrizzare il cammino in Champions. Vincere non è l'unica cosa che conta, il tecnico vuole vedere l'atteggiamento corretto anche a discapito dei tre punti. Barcellona-Inter potrebbe essere la sfida dei grandi assenti: Lukaku per l'Inter e Messi e Dembelè per il Barcellona. Valverde scioglierà i dubbi sul fuoriclasse argentino solo all'ultimo.
«Se non pensiamo che qui ci sarà da soffrire, andiamo incontro a brutte figure», avvisa Carlo Ancelotti. «Il Genk - spiega il tecnico - è una squadra che gioca un buon calcio offensivo con idee chiare e con una identità precisa».
Saper soffrire ma anche aver convinzione dei propri mezzi per un Napoli che anche oggi tornerà sulla giostra del turn over ma deve dimostrare di avere una forte personalità sfruttando tutta la rosa. «Oggi il Napoli deve fare quello che sa fare, giocare al massimo fisicamente, tecnicamente e mentalmente». A Genk l'obiettivo è vincere per scattare a 6 punti in classifica e ipotecare già la qualificazione agli ottavi, il primo obiettivo che il tecnico si è posto nella seconda stagione azzurra. Per farlo Ancelotti sembra pronto a puntare in attacco alla coppia Milik-Lozano, con Insigne pronto a ispirarli. In difesa Ancelotti ritrova Koulibaly, squalificato in campionato ma abile in Europa. «Dobbiamo crederci - dice il tecnico - ma sappiamo che dovremo fare la partita perfetta».
A viso aperto, con rispetto ma senza timore, anche senza Romelu Lukaku in campo: Antonio Conte indica la via all'Inter alla vigilia della sfida contro il Barcellona. Vuole una partita intensa, giocata con intraprendenza, nonostante non possa fare affidamento sul suo leader in campo: Lukaku è rimasto a Milano per un affaticamento. Un'assenza pesante, nella settimana più impegnativa della stagione. Conte lo annuncia a fine conferenza, gelando i tifosi. Senza il numero 9, Conte potrebbe riproporre la coppia Sanchez-Lautaro. Ma l'infortunio di Lukaku arriva nel momento peggiore e cioè quando serve un'impresa per raddrizzare il cammino in Champions. Vincere non è l'unica cosa che conta, il tecnico vuole vedere l'atteggiamento corretto anche a discapito dei tre punti. Barcellona-Inter potrebbe essere la sfida dei grandi assenti: Lukaku per l'Inter e Messi e Dembelè per il Barcellona. Valverde scioglierà i dubbi sul fuoriclasse argentino solo all'ultimo.
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