tennis in carrozzina
Il ventesimo “Sardinia Open” prende la via della Francia
ALGHERO. Ha vacillato il trono di Stephane Houdet, che ad Alghero ha già vinto cinque volte. Ma proprio quando sembrava che il britannico Gordon Reid potesse infrangere l’indiscusso dominio del...
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ALGHERO. Ha vacillato il trono di Stephane Houdet, che ad Alghero ha già vinto cinque volte. Ma proprio quando sembrava che il britannico Gordon Reid potesse infrangere l’indiscusso dominio del tennista francese nel trofeo Tavoni-Sardinia Open di tennis in carrozzina, Houdet ha ingranato la quarta capovolgendo la partita.
Ceduto a Reid il primo set al nono game, ha ribaltato l’incontro aggiudicandosi la seconda frazione anche lui per 6-3 e infilando a sua volta il rivale, portandosi prima sul 4-2 e dopo essere stato raggiunto sul 4-4, ha ripreso definitivamente in mano l’incontro firmando gli ultimi due giochiper 6-4.
E stamane intorno alle 11 assisteremo a una finale del singolare maschile tutta colorata di tricolore francese tra Houdet e Nicolas Peifer (anche lui di casa ad Alghero grazie ai successi nel 2010 e nel 2011), un derby senza pronostico che Peifer si è meritato dopo una maratona terminata al decimo game del terzo set sul giapponese Takuya Miki (4-6; 7-6; 6-4). Nella finale del singolare femminile di fronte la giapponese Kamiji (6-1; 6-0 alla tedesca Kruger) e l’olandese Van Koot (6-2; 6-1 alla tedesca Ellerbrock. (ang.)
Ceduto a Reid il primo set al nono game, ha ribaltato l’incontro aggiudicandosi la seconda frazione anche lui per 6-3 e infilando a sua volta il rivale, portandosi prima sul 4-2 e dopo essere stato raggiunto sul 4-4, ha ripreso definitivamente in mano l’incontro firmando gli ultimi due giochiper 6-4.
E stamane intorno alle 11 assisteremo a una finale del singolare maschile tutta colorata di tricolore francese tra Houdet e Nicolas Peifer (anche lui di casa ad Alghero grazie ai successi nel 2010 e nel 2011), un derby senza pronostico che Peifer si è meritato dopo una maratona terminata al decimo game del terzo set sul giapponese Takuya Miki (4-6; 7-6; 6-4). Nella finale del singolare femminile di fronte la giapponese Kamiji (6-1; 6-0 alla tedesca Kruger) e l’olandese Van Koot (6-2; 6-1 alla tedesca Ellerbrock. (ang.)
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