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il derby d’italia 

Inter-Juventus, saranno scintille

MILANO. Il derby d'Italia non sarà mai una partita come le altre, per il calcio italiano e soprattutto non lo è per Antonio Conte che a San Siro, sold out e con record d'incasso, affronta il suo...

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MILANO. Il derby d'Italia non sarà mai una partita come le altre, per il calcio italiano e soprattutto non lo è per Antonio Conte che a San Siro, sold out e con record d'incasso, affronta il suo passato. Anni in bianconero in campo prima e sulla panchina poi, anni di vittorie e di dedizione massima che gli sono valsi il riconoscimento della stella fuori dallo Stadium. Ed è proprio quella stella, o meglio la petizione online di 15 mila bianconeri che ne chiedono la rimozione, ad accendere la conferenza stampa della vigilia. La richiesta via web lo tocca nel profondo. Tanto che la posizione della Juve, che esclude la rimozione della stella, secondo l'allenatore avvalora una richiesta a cui non andava neppure data risposta. «A me dispiace che Agnelli sia intervenuto. Perché intervenendo - dice Conte - ha dato importanza ha una proposta becera e volgare».

«Dobbiamo concentrarci sulla nostra prestazione, cercheremo di andare a San Siro a giocare». Nessuna ricetta segreta per Maurizio Sarri. In caso di sconfitta i bianconeri andrebbero però a 5 punti dalla capolista: «Se una classifica a inizio ottobre ci creasse problemi, vorrebbe dire che psicologicamente non siamo pronti per fare grande cose».



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