Né vincitori né vinti tra Arbus e Nuorese
Gli iglesienti tengono a bada la squadra barbaricina che però dimostra di crescere e acquisire fiducia di gara in gara
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ARBUS0
NUORESE0
ARBUS: Mereu, Rotaru, Cosa, Chessa G., Scioni, Uccheddu, Giganti (34’ st Tuveri), Sogus, Keshavarz (32’ st D’Agostino), Atzori (38’ st Spina), Viani (44’ st Usai). All. M. Piras.
NUORESE: Buoniconti, Sau, Manca, Corda (19’ st Melis), Chessa A., Merenda, Meloni, Piga, Aiana, Cocco (8’ st Camba), Caboni. All. A. Prastaro.
ARBITRO: Gian Piero Gatta di Sassari (Fae-Sechi). NOTE: spettatori 400 circa. Ammoniti: Uccheddu, Scioni, Atzori e Rotaru (A), Chessa, Manca, Caboni, Melis, Piga e Merenda (N). Angoli 3-2 per l’Arbus. Recupero 1-3.
ARBUS
Ne vincitori né vinti. Arbus-Nuorese nonostante la buona volontà dimostrata dalle due formazioni rimane inchiodata allo 0-0 iniziale, un risultato tutto sommato giusto che rispecchia l’incontro e mette d’accordo e accontenta sia Piras che Prastaro, il primo perché il punto conquistato con la Nuorese è un punto comunque preziosissimo contro una grande del campionato, il secondo perché come ammette a fine gara lo stesso tecnico: «Al Santa Sofia non sarà facile per nessuno raccogliere punti».
Leggera prevalenza ospite nei primi quarantacinque minuti mentre i granata si rifanno invece nella ripresa quando confezionano alcune pericolose ripartenze, due buone palle gol e possono recriminare, con il match già ai titoli di coda e con Buonaconti battuto, per il palo colpito da D’Agostino schierato da Piras per il rush finale al posto dell’australiano Keshavarz. Prastaro coraggioso e spavaldo schiera in avvio 3-5-2 corretto poi in corso d’opera, Marco Piras butta invece nella mischia fin dall’inizio il nuovo arrivato Nicola Sogus, giocatore di grande esperienza e affidabilità. Il resto è affidato al bunker difensivo di Chessa e Uccheddu, bravissimi per tutta la partita a chiudere tutti i varchi ai sempre pericolosi Caboni e compagni e, in avanti, all’argentino Viani. La prima grande occasione si registra al 23’ quando Meloni dal limite fa partire una sberla che accarezza il palo e termina sul fondo. Il secondo tempo si apre con due buone opportunità per i granata: la prima con Sogus il cui tiro viene respinto dalla difesa, la seconda con una punizione di Viani che sfiora il palo. Al 25’ Caboni va in contropiede ma Uccheddu riesce a chiudere e 2’ più tardi Piga dalla distanza scalda le mani a Mereu. Nel finale l’Arbus va vicinissima al vantaggio prima con il palo colpito da D’Agostino poi con un tiro di Spina deviato in angolo e infine con una monumentale occasione di Scioni che colpisce di testa su un calcio d’angolo battuto da D’Agostino.
Gianni Vacca
NUORESE0
ARBUS: Mereu, Rotaru, Cosa, Chessa G., Scioni, Uccheddu, Giganti (34’ st Tuveri), Sogus, Keshavarz (32’ st D’Agostino), Atzori (38’ st Spina), Viani (44’ st Usai). All. M. Piras.
NUORESE: Buoniconti, Sau, Manca, Corda (19’ st Melis), Chessa A., Merenda, Meloni, Piga, Aiana, Cocco (8’ st Camba), Caboni. All. A. Prastaro.
ARBITRO: Gian Piero Gatta di Sassari (Fae-Sechi). NOTE: spettatori 400 circa. Ammoniti: Uccheddu, Scioni, Atzori e Rotaru (A), Chessa, Manca, Caboni, Melis, Piga e Merenda (N). Angoli 3-2 per l’Arbus. Recupero 1-3.
ARBUS
Ne vincitori né vinti. Arbus-Nuorese nonostante la buona volontà dimostrata dalle due formazioni rimane inchiodata allo 0-0 iniziale, un risultato tutto sommato giusto che rispecchia l’incontro e mette d’accordo e accontenta sia Piras che Prastaro, il primo perché il punto conquistato con la Nuorese è un punto comunque preziosissimo contro una grande del campionato, il secondo perché come ammette a fine gara lo stesso tecnico: «Al Santa Sofia non sarà facile per nessuno raccogliere punti».
Leggera prevalenza ospite nei primi quarantacinque minuti mentre i granata si rifanno invece nella ripresa quando confezionano alcune pericolose ripartenze, due buone palle gol e possono recriminare, con il match già ai titoli di coda e con Buonaconti battuto, per il palo colpito da D’Agostino schierato da Piras per il rush finale al posto dell’australiano Keshavarz. Prastaro coraggioso e spavaldo schiera in avvio 3-5-2 corretto poi in corso d’opera, Marco Piras butta invece nella mischia fin dall’inizio il nuovo arrivato Nicola Sogus, giocatore di grande esperienza e affidabilità. Il resto è affidato al bunker difensivo di Chessa e Uccheddu, bravissimi per tutta la partita a chiudere tutti i varchi ai sempre pericolosi Caboni e compagni e, in avanti, all’argentino Viani. La prima grande occasione si registra al 23’ quando Meloni dal limite fa partire una sberla che accarezza il palo e termina sul fondo. Il secondo tempo si apre con due buone opportunità per i granata: la prima con Sogus il cui tiro viene respinto dalla difesa, la seconda con una punizione di Viani che sfiora il palo. Al 25’ Caboni va in contropiede ma Uccheddu riesce a chiudere e 2’ più tardi Piga dalla distanza scalda le mani a Mereu. Nel finale l’Arbus va vicinissima al vantaggio prima con il palo colpito da D’Agostino poi con un tiro di Spina deviato in angolo e infine con una monumentale occasione di Scioni che colpisce di testa su un calcio d’angolo battuto da D’Agostino.
Gianni Vacca
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