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Virdis: «Il Latte Dolce, che grande squadra»

Virdis: «Il Latte Dolce, che grande squadra»

Il bomber di Bono, 34 anni, ha portato i sassaresi in vetta alla classifica della serie D a suon di gol

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SASSARI. A volte ritornano. E anche in tempi brevi. Il primo assaggio di Latte Dolce per Francesco Virdis, 3 reti in 4 gare giocate in questo campionato, è stato due anni fa. Tre mesi in biancoceleste e un addio repentino, poi la nuova chiamata e il ritorno a Sassari, «senza il minimo dubbio nell'accettare la proposta, perché il progetto della società è andato avanti, la squadra è cresciuta e così pure la dirigenza. Ho trovato una realtà più evoluta e interessante».

Prossimo ai 35 anni e una lunga carriera maturata tra i professionisti, il bomber di Bono di organizzazione tecnica e societaria se ne intende e in questo Latte Dolce si trova a meraviglia, mettendo a disposizione della squadra di Udassi l'esperienza e la confidenza col gol che non era riuscito a esprimere nella sua prima esperienza sassarese. «Allora mi avevano convinto la serietà della società e la sua voglia di emergere, poi purtroppo le cose non hanno funzionato e ho preferito andare via, non riuscendo a dare un buon contributo alla causa. Su di me c'erano tante aspettative e non le ho rispettate, è stata una parentesi deludente che mi ha riportato a Savona. In questa stagione sono stato un po' avventato nell'andare al Porto Tolle, in serie D. Una scelta sbagliata - racconta Virdis - e quando è arrivata la nuova chiamata del Latte Dolce sono stato felice di tornare, perchè nel frattempo il lavoro della società è progredito, è un ottimo ambiente in cui lavorare e si respira un clima da professionisti. Ho voluto riprendere un discorso che mi era dispiaciuto interrompere così presto».

Alla quarta giornata il nuovo esordio, ad Arzachena, e subito una doppietta per una larga vittoria. Il cammino della squadra procede spedito, dopo 7 partite è arrivato il primato in classifica e Virdis (in gol anche domenica) commenta che «al momento stare in vetta vuol dire poco, anche se indica che la direzione presa è quella giusta. Dove possiamo arrivare? Non ce lo chiediamo, adesso è meglio vivere alla giornata e concentrarsi solo sull'impegno più vicino. Abbiamo vinto 5 gare di fila e stiamo anche dando spettacolo, però non dobbiamo perdere l'umiltà perché senza non si va lontano. I buoni risultati si fondano sul lavoro, continuiamo a farlo senza stare a sognare sulla classifica. Non è ancora il momento». Obiettivi personali da raggiungere: «aiutare la squadra e non solo con i gol. Il mio record sono i 25 segnati col Savona in un campionato di C2 vinto e con me giocavano anche Molino e Antonelli, ma ora non ho traguardi da rincorrere se non dare sempre il massimo».

Sandra Usai



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