Super Inter per 45’ poi il crollo inatteso
Doppio vantaggio nerazzurro con Lautaro e Vecino Nella ripresa il Borussia segna tre reti e ribalta tutto
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DORTMUND. L’Inter per una sera torna pazza. Prima domina a cospetto del muro giallo del Westfalenstadion e va sul 2-0, poi si spegne e crolla nella ripresa, uscendo con una sconfitta per 3-2 che complica notevolmente la corsa verso gli ottavi di Champions League. Una partita a due volti, che dimostra come sia ancora tanto il lavoro che dovrà fare Antonio Conte per sradicare il seme della pazzia dai suoi uomini.
Pronti, via e l'Inter infatti passa in vantaggio grazie ad una azione personale del solito Lautaro Martinez, che scappa a tutta la difesa tedesca, resiste al ritorno di Hummels e Weigl prima di battere Burki col mancino per il suo terzo gol consecutivo in Champions League (ultimo interista a riuscirci Etòo nel 2010). Il Borussia reagisce ma è l’Inter a colpire ancora con un'azione da grande squadra: Brozovic apre il contropiede saltando tre uomini, Lautaro lancia Candreva che a sua volta trova l'assist per Vecino, piatto destro a incrociare e Burki nuovamente battuto. L'avvio di ripresa segue lo stesso copione, con i tedeschi che ripartono all'attacco e l’Inter in affanno, incapace di uscire dalla propria metà campo anche per una prestazione negativa di Lukaku, ancora a secco in Europa. Il Borussia trova così subito il gol che riapre la sfida: Gotze con un cross basso dalla destra trova Hakimi, che calcia male da dentro l'area piccola ma supera Handanovic e accorcia le distanze. La rimonta si completa al 19’, quando una leggerezza di Candreva e Brozovic su rimessa laterale consente a Brandt di involarsi in area e battere Handanovic. Conte rilancia Sensi, ma è ancora il Borussia a rendersi pericoloso con un colpo di testa di Witsel. Alle corde, i nerazzurri non reagiscono e vanno anzi al tappeto sull'ennesimo inserimento di Hakimi, che brucia Candreva e regala il vantaggio e i tre punti al Dortmund, visto che la reazione interista non va oltre un tiro centrale di Sensi.
La corsa agli ottavi di Champions ora si fa decisamente in salita, perché negli ultimi due turni l’Inter avrà bisogno di battere lo Slavia Praga e sperare anche nell'aiuto del Barcellona.
Pronti, via e l'Inter infatti passa in vantaggio grazie ad una azione personale del solito Lautaro Martinez, che scappa a tutta la difesa tedesca, resiste al ritorno di Hummels e Weigl prima di battere Burki col mancino per il suo terzo gol consecutivo in Champions League (ultimo interista a riuscirci Etòo nel 2010). Il Borussia reagisce ma è l’Inter a colpire ancora con un'azione da grande squadra: Brozovic apre il contropiede saltando tre uomini, Lautaro lancia Candreva che a sua volta trova l'assist per Vecino, piatto destro a incrociare e Burki nuovamente battuto. L'avvio di ripresa segue lo stesso copione, con i tedeschi che ripartono all'attacco e l’Inter in affanno, incapace di uscire dalla propria metà campo anche per una prestazione negativa di Lukaku, ancora a secco in Europa. Il Borussia trova così subito il gol che riapre la sfida: Gotze con un cross basso dalla destra trova Hakimi, che calcia male da dentro l'area piccola ma supera Handanovic e accorcia le distanze. La rimonta si completa al 19’, quando una leggerezza di Candreva e Brozovic su rimessa laterale consente a Brandt di involarsi in area e battere Handanovic. Conte rilancia Sensi, ma è ancora il Borussia a rendersi pericoloso con un colpo di testa di Witsel. Alle corde, i nerazzurri non reagiscono e vanno anzi al tappeto sull'ennesimo inserimento di Hakimi, che brucia Candreva e regala il vantaggio e i tre punti al Dortmund, visto che la reazione interista non va oltre un tiro centrale di Sensi.
La corsa agli ottavi di Champions ora si fa decisamente in salita, perché negli ultimi due turni l’Inter avrà bisogno di battere lo Slavia Praga e sperare anche nell'aiuto del Barcellona.
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