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Riva: tanto affetto mi fa commuovere

Riva: tanto affetto mi fa commuovere

I 75 anni di Rombo di Tuono: «Che bello questo Cagliari» Il Museo della Fiorentina gli assegna il Premio Davide Astori

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CAGLIARI. Gigi Riva festeggia oggi in famiglia i suoi 75 anni. E fra tanti regali, ne arriva uno dalla Fiorentina, la squadra che domenica il Cagliari affronterà alla Sardegna Arena. Un omaggio bellissimo: il Museo della Fiorentina, organizzazione diretta emanazione della società viola e che nei suoi spazi espone la storia della squadra gigliata, ha infatti deciso di assegnargli il “Premio Davide Astori”.

«Sì, davvero tanta gente mi vuole bene: io non do tanta soddisfazione, ma questo affetto lo sento e mi fa davvero piacere», ha detto Rombo di Tuono in un'intervista a Donatella Scarnati, per Rai Sport. «Settantacinque anni sono tanti, si va in discesa... Ho superato bene qualche acciacco degli ultimi tempi, diciamo che mi accontento», ha proseguito Riva. «Il calcio mi diverte ancora registro e rivedo la sera, con calma, al culmine delle mie giornate in casa con figli e le nipoti, ne ho cinque e tutte femmine, e loro sanno che il nonno ha sempre un regalo tra le mani. Certo, il calcio è cambiato, ma c’è spazio e divertimento per tutti, da chi gioca per salvarsi a chi fa le Coppe. E poi che soddisfazione questo Cagliari».

A divertir meno anche Riva è il razzismo. «C’è nella vita di tutti i giorni, durante la settimana e per le vie delle nostre città – dice con l'unica nota di amarezza –. Poi è inevitabile che la domenica l’imbecille non si trattiene. Alla gente dico: continuate ad andare allo stadio, ma comportatevi bene. Il calcio ne ha bisogno, per andare avanti».

Per Riva, come detto, tra i tanti regali è arrivato quello della Fiorentina, intitolato a Davide Astori. Un riconoscimento che trova la spiegazione nel rapporto bellissimo che si era creato fra il Riva dirigente della nazionale e il difensore originario di San Giovanni Bianco e morto due anni fa nel sonno a Udine prima della sfida della Fiorentina con i bianconeri friulani. Astori arrivò infatti in nazionale quando ancora giocava nel Cagliari, nel 2011.

E Gigi, che comunque era un papà per tutti gli atleti che convocati a Coverciano dal ct di turno, avevo però i suoi figli prediletti, quei pochi che giocavano nel Cagliari. Li coccolava in maniera speciale. Esposito, Langella, Biondini, Foggia, e poi Marchetti, Cossu, Sau, sino appunto ad Astori che, oltretutto in Brasile, durante la Federation Cup, riuscì anche a segnare un gol nel luglio 2013, spezzando un sortilegio che da quarant’anni impediva a un giocatore del Cagliari di segnare in nazionale. L’ultimo, guarda caso, era stato proprio Riva, nell’ottobre del 1973, quando andò a segno contro la Svizzera all’Olimpico. Il premio del Museo della Fiorentina arriva anche e sopratutto per quel rapporto speciale che si era creato fra i due: entrambi un esempio per i giovani calciatori.

Il premio verrà consegnato il 2 dicembre durante una cerimonia a Firenze. Riva difficilmente ci sarà ma l’applauso per lui sarà comunque grandissimo.

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