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Equilibrio e sorpassi, riparte la volata Juve-Inter

Equilibrio e sorpassi, riparte la volata Juve-Inter

Boom Cagliari, brilla il Parma, delusione Napoli, abisso Milan, Sampdoria e Genoa faticano

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ROMA. Sorpassi, controsorpassi e un punto dopo 12 turni: è questo il fragile divario che separa la solita Juventus del settennato tricolore, riveduta e corretta da Sarri, dall'Inter rigenerata dalla scossa elettrica prodotta da Antonio Conte e da un mercato dispendioso. I due tecnici sono tornati in patria rafforzati dall'esperienza al Chelsea e conducono con mano ferma le favorite per lo scudetto, che tornano a duellare nel prossimo weekend dopo la seconda pausa per la nazionale.

Due squadre in corsa per lo scudetto (attese dalle due trasferte-trappola con Atalanta e Torino), cinque in corsa per i residui posti Champions: guidano il gruppetto l'inossidabile Lazio di Inzaghi col super goleador Immobile (14 gol) e il sorprendente Cagliari di Maran col talismano Nainggolan, seguite a due punti dall'Atalanta di Gasp distratta dalla novità Champions e dalla Roma ben gestita da Fonseca, alle prese però con un'impressionante serie di infortuni.

Più staccato (-5) il Napoli di Ancelotti contestato dal pubblico, con alcuni giocatori bersagliati da pochi teppisti, ma che deve svegliarsi e ritrovare la traiettoria giusta prima che sia troppo tardi.

Le più accreditate per tornare in corsa per l'Europa League sono la Fiorentina dei giovani talenti e dell'intramontabile Ribery e il Torino di Mazzarri e Belotti, che sembra avere imbroccato la retta via dopo troppi alti e bassi. Distante ma in ripresa con Pioli il deludente Milan che aspetta Ibra e un più razionale utilizzo di un organico non disprezzabile.

Ottimo il cammino del Parma di D'Aversa, positivo quello del Verona di Juric, senza infamia e senza lode quello dell'Udinese e del Sassuolo, condizionato dalla malattia di Mihajlovic quello del Bologna. Per le altre è bagarre salvezza: il Lecce sembra avere il gioco per poter risalire mentre Spal e Brescia devono alla svelta fare risultati per non staccarsi.

Le più deludenti sono le due liguri: al Genoa non basta l'esperienza di Schone mentre nella Samp, che si è affidata alle sapienti cure di Ranieri, urge il ritorno al gol dell'ex capocannoniere Quagliarella. Tanti i temi che impreziosiscono la stagione: si segna molto, con Atalanta e Lazio che risultano le più prolifiche; molti risultati cambiano o si ribaltano nei minuti di recupero; le squadre medio-piccole riescono a impegnare le più forti in modo più continuo delle precedenti stagioni.

A fare da contraltare sono i reiterati episodi di razzismo, non sempre puniti come sarebbe opportuno, alcune disparità nell'uso del Var che generano risentimenti e polemiche.



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