a tutto volley
Puxeddu e il Cus «Dalla Russia con tanto amore»
SASSARI. Ci sarà da fare i conti anche con il Cus Cagliari nella B maschile di pallavolo. Superando con un secco 3-0 l’Armundia Roma gli universitari hanno infilato la terza vittoria da tre punti...
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SASSARI. Ci sarà da fare i conti anche con il Cus Cagliari nella B maschile di pallavolo. Superando con un secco 3-0 l’Armundia Roma gli universitari hanno infilato la terza vittoria da tre punti consecutiva, arrivando nella parte alta della classifica.
«All’inizio eravamo nervosi – spiega il tecnico Manlio Puxeddu - ma l’exploit ad Anguillara ci ha dato molto morale. Anche sabato abbiamo lottato nel primo set, per poi tenerli a distanza nel secondo e terzo. Difendendo e rigiocando palla su palla, senza mai mollare».
A cosa puntate?
«L’obiettivo è una salvezza tranquilla, senza dimenticare i giovani, che devono giocare per crescere, anche a costo di prenderci qualche rischio in più. Sono il nostro futuro».
Come vede le altre sarde?
«Il Sarroch vince tanti set ai vantaggi, è un gruppo supercombattivo e può fare un pensierino ai playoff, o comunque ad fare una gran bel campionato. Il Garibaldi ha fatto punti importanti anche in trasferta, si salverà di sicuro. La Silvio Pellico contro di noi ha giocato bene, pur non raccogliendo niente, sono convinto che può uscire alla distanza».
Lei è il classico coach con la valigia sempre pronta, ha allenato in serie A in Russia e in Germania, e guidato la nazionale austriaca e quella juniores della Finlandia. Cosa l’ha convinto a tonare in Sardegna?
«Motivi di famiglia, e perché credo nel progetto del Cus Cagliari. Hanno una cittadella sportiva bellissima, si può fare bene. Dobbiamo lavorare sui giocatori locali per poi puntellare il gruppo con qualche elemento esterno».
Fabio Fresu
«All’inizio eravamo nervosi – spiega il tecnico Manlio Puxeddu - ma l’exploit ad Anguillara ci ha dato molto morale. Anche sabato abbiamo lottato nel primo set, per poi tenerli a distanza nel secondo e terzo. Difendendo e rigiocando palla su palla, senza mai mollare».
A cosa puntate?
«L’obiettivo è una salvezza tranquilla, senza dimenticare i giovani, che devono giocare per crescere, anche a costo di prenderci qualche rischio in più. Sono il nostro futuro».
Come vede le altre sarde?
«Il Sarroch vince tanti set ai vantaggi, è un gruppo supercombattivo e può fare un pensierino ai playoff, o comunque ad fare una gran bel campionato. Il Garibaldi ha fatto punti importanti anche in trasferta, si salverà di sicuro. La Silvio Pellico contro di noi ha giocato bene, pur non raccogliendo niente, sono convinto che può uscire alla distanza».
Lei è il classico coach con la valigia sempre pronta, ha allenato in serie A in Russia e in Germania, e guidato la nazionale austriaca e quella juniores della Finlandia. Cosa l’ha convinto a tonare in Sardegna?
«Motivi di famiglia, e perché credo nel progetto del Cus Cagliari. Hanno una cittadella sportiva bellissima, si può fare bene. Dobbiamo lavorare sui giocatori locali per poi puntellare il gruppo con qualche elemento esterno».
Fabio Fresu
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