Tremate, il Latte Dolce è tornato
Successo in casa della Nuova Florida dopo tre sconfitte di fila. Di Virdis, Cabeccia e Nino Pinna le reti
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ARDEA (ROMA). Vittoria scaccia crisi per il Sassari Latte Dolce di mister Udassi, che sul campo della Nuova Florida ottiene tre punti d’oro per ripartire e cementare le legittime ambizioni di playoff, congelate dalle tre sconfitte consecutive a cavallo delle feste natalizie. Una partita molto combattuta, giocata a viso aperto dalle due squadre e decisa da un gol del classe 2001 Giovanni “Nino” Pinna, tra i migliori in campo.
I biancocelesti passano in vantaggio al quarto d’ora. Bella azione a destra, combinata da Pireddu e Pinna, con quest’ultimo nelle vesti di assistman per l’accorrente Virdis che di piatto insacca. La prima frazione è un continuo susseguirsi di emozioni: i padroni di casa, feriti dal gol avversario, si riversano nella metà campo ospite e già al 20’ ottengono il pari con Tozzi. L’azione si sviluppa sul fronte offensivo sinistro: Ferrara chiude una sua discesa con un cross rasoterra che attraversa tutta l’area di rigore e trova pronto alla realizzazione il numero nove della squadra di Bussone.
I sardi appaiono frastornati, e dopo soli due minuti incassano anche il gol del provvisorio sorpasso: Porfiri, difensore centrale locale, completa una proiezione offensiva andando a tracciare un beffardo pallonetto di testa che inganna Garau, nella circostanza non del tutto esente da colpe.
Lo svantaggio non fiacca la voglia di punti della squadra di Udassi, che perviene al pari nel giro di cinque minuti. Azione che nasce da un corner calciato rasoterra: sul pallone irrompono Cabeccia e Rossi, con quest’ultimo che tocca il difensore sardo in una maniera ritenuta irregolare dal signor Schiavon di Treviso. Calcio di rigore, nonostante le proteste dei padroni di casa. Dal dischetto, lo stesso vice capitano degli ospiti realizza la rete del pirotecnico due a due, risultato con il quale si chiude il primo tempo.
Nella ripresa, come prevedibile, lo scacchiere in campo fa registrare un’intensità più bassa, con le due squadre che ora si affrontano con toni più blandi e dinamiche più guardinghe.
Per rompere l’equilibrio serve un episodio, che arriva al minuto 27. Porfiri macchia la sua prestazione con uno scivolone che dà il via alla manovra di ripartenza del Latte Dolce. Ne consegue un cross che Giordani smanaccia sui piedi di Pinna, abile e scaltro a deporre in rete il pallone del gol partita.
La gara si riaccende, con i biancorossi di Ardea alla ricerca di un nuovo ribaltone. Ma a rendersi pericolosa, durante il forcing offensivo dei locali, è ancora la squadra sarda, che colpisce nel giro di pochi minuti due legni, con Scanu al 35’ e con lo scatenato Pinna al 38’. Tutto questo prima del brivido finale che scuote l’incrocio dei pali della porta difesa da Garau: al 45’ infatti De Marchis, da poco più di un metro, scaglia sul montante il pallone del possibile 3-3.
Dopo qualche sofferenza, pure legittima, il Latte Dolce serra i ranghi e coglie così quella vittoria che ormai mancava da oltre un mese: l’ultimo successo, guarda caso, fu conquistato sempre in trasferta sul campo dell’Anagni. Il team di Udassi resta quarto, ma da solo (il Trastevereha pareggiato) e a -6 punti dai ugini della Torres sconfitti in casa. Il derby con l’Arzachena dovrà dare la conferma che il momento no è finito.
I biancocelesti passano in vantaggio al quarto d’ora. Bella azione a destra, combinata da Pireddu e Pinna, con quest’ultimo nelle vesti di assistman per l’accorrente Virdis che di piatto insacca. La prima frazione è un continuo susseguirsi di emozioni: i padroni di casa, feriti dal gol avversario, si riversano nella metà campo ospite e già al 20’ ottengono il pari con Tozzi. L’azione si sviluppa sul fronte offensivo sinistro: Ferrara chiude una sua discesa con un cross rasoterra che attraversa tutta l’area di rigore e trova pronto alla realizzazione il numero nove della squadra di Bussone.
I sardi appaiono frastornati, e dopo soli due minuti incassano anche il gol del provvisorio sorpasso: Porfiri, difensore centrale locale, completa una proiezione offensiva andando a tracciare un beffardo pallonetto di testa che inganna Garau, nella circostanza non del tutto esente da colpe.
Lo svantaggio non fiacca la voglia di punti della squadra di Udassi, che perviene al pari nel giro di cinque minuti. Azione che nasce da un corner calciato rasoterra: sul pallone irrompono Cabeccia e Rossi, con quest’ultimo che tocca il difensore sardo in una maniera ritenuta irregolare dal signor Schiavon di Treviso. Calcio di rigore, nonostante le proteste dei padroni di casa. Dal dischetto, lo stesso vice capitano degli ospiti realizza la rete del pirotecnico due a due, risultato con il quale si chiude il primo tempo.
Nella ripresa, come prevedibile, lo scacchiere in campo fa registrare un’intensità più bassa, con le due squadre che ora si affrontano con toni più blandi e dinamiche più guardinghe.
Per rompere l’equilibrio serve un episodio, che arriva al minuto 27. Porfiri macchia la sua prestazione con uno scivolone che dà il via alla manovra di ripartenza del Latte Dolce. Ne consegue un cross che Giordani smanaccia sui piedi di Pinna, abile e scaltro a deporre in rete il pallone del gol partita.
La gara si riaccende, con i biancorossi di Ardea alla ricerca di un nuovo ribaltone. Ma a rendersi pericolosa, durante il forcing offensivo dei locali, è ancora la squadra sarda, che colpisce nel giro di pochi minuti due legni, con Scanu al 35’ e con lo scatenato Pinna al 38’. Tutto questo prima del brivido finale che scuote l’incrocio dei pali della porta difesa da Garau: al 45’ infatti De Marchis, da poco più di un metro, scaglia sul montante il pallone del possibile 3-3.
Dopo qualche sofferenza, pure legittima, il Latte Dolce serra i ranghi e coglie così quella vittoria che ormai mancava da oltre un mese: l’ultimo successo, guarda caso, fu conquistato sempre in trasferta sul campo dell’Anagni. Il team di Udassi resta quarto, ma da solo (il Trastevereha pareggiato) e a -6 punti dai ugini della Torres sconfitti in casa. Il derby con l’Arzachena dovrà dare la conferma che il momento no è finito.
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