il saluto di sassari
Commozione e applausi: Kobe ora è leggenda
SASSARI. Commozione, tanta. Applausi ancora di più. Sia durante la visione del non breve video con il quale sul “cubo” del palazzetto è stata ripercorsa la sua carriera, sia quando è stato consumato...
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SASSARI. Commozione, tanta. Applausi ancora di più. Sia durante la visione del non breve video con il quale sul “cubo” del palazzetto è stata ripercorsa la sua carriera, sia quando è stato consumato il minuto di silenzio.
Anche Sassari, anche la Dinamo, la Fiba e l’intero PalaSerradimigni ieri hanno salutato Kobe Briant. La Basketball Champions League aveva predisposto che su tutti i campi venisse osservato un minuto di silenzio, con l’invito a tifosi e appassionati di portare qualcosa di giallo e viola, per partecipare attivamente al tributo a Kobe, morto con la figlia Gigi domenica in un incidente con l’elicottero.
La Dinamo per tutto il riscaldamento ha indossato una maglia gialla e viola col numero 24 i volti di papà Bryant e della sua piccola sul davanti, con la scritta “Heroes come and go, legends are forever”. La stessa scritta stampata sullo striscione esposto da Orgoglio biancoblù sotto una sua grande foto. E l’Holon ha partecipato commosso, con la sua divisa gialloviola che ricorda i colori proprio dei Lakers di Kobe.
Non è finita, perché la gara è cominciata con un’infrazione di 24 secondi, il numero di maglia della stella scomparsa ma non spenta, da parte di entrambe le squadre. Poi si è giocato, è stata partita ed è stato tifo ed entusiasmo a partire dai tanti bambini che in tribuna hanno rallegrato la serata. E il loro vociare schietto e squillante, sereno, durante il minuto di raccoglimento, non ha disturbato nessuno. E’ basket ed è vivo, come resta viva la leggenda del Mamba Nero.
Anche Sassari, anche la Dinamo, la Fiba e l’intero PalaSerradimigni ieri hanno salutato Kobe Briant. La Basketball Champions League aveva predisposto che su tutti i campi venisse osservato un minuto di silenzio, con l’invito a tifosi e appassionati di portare qualcosa di giallo e viola, per partecipare attivamente al tributo a Kobe, morto con la figlia Gigi domenica in un incidente con l’elicottero.
La Dinamo per tutto il riscaldamento ha indossato una maglia gialla e viola col numero 24 i volti di papà Bryant e della sua piccola sul davanti, con la scritta “Heroes come and go, legends are forever”. La stessa scritta stampata sullo striscione esposto da Orgoglio biancoblù sotto una sua grande foto. E l’Holon ha partecipato commosso, con la sua divisa gialloviola che ricorda i colori proprio dei Lakers di Kobe.
Non è finita, perché la gara è cominciata con un’infrazione di 24 secondi, il numero di maglia della stella scomparsa ma non spenta, da parte di entrambe le squadre. Poi si è giocato, è stata partita ed è stato tifo ed entusiasmo a partire dai tanti bambini che in tribuna hanno rallegrato la serata. E il loro vociare schietto e squillante, sereno, durante il minuto di raccoglimento, non ha disturbato nessuno. E’ basket ed è vivo, come resta viva la leggenda del Mamba Nero.
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