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La Dinamo vuole ripartire da Trieste

di Mario Carta
La Dinamo vuole ripartire da Trieste

Ritrovata la vittoria in Champions League i sassaresi, dopo il ko casalingo con Trento, puntano a ripetersi in campionato

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SASSARI. C’è un altro aereo da prendere, c’è un’altra partita da giocare e da vincere per ritrovare la confidenza con i due punti in campionato dopo averlo fatto in Europa. Per la Dinamo c’è una partita nuova come tutte, ma per qualcuno come Gianmarco Pozzecco è una partita speciale. Come quelle con Varese e con la Fortitudo Bologna mastavolta anche un po’ di più, perché a Trieste il coach del club sassarese ci è nato. Ad applaudirlo a inizio gara tra il pubblico tutta la famiglia e tutti i tifosi, poi si giocherà.

«E sappiamo già che sarà una partita difficile – sostiene l’aiuto coach del Banco di Sardegna Edoardo Casalone presentando la sfida –. Trieste è una squadra che ha cambiato diversi interpreti rispetto all’andata, aggiungendo al gruppo il talento, l’esperienza e il fisico di Hickman e Deron Washingon. E anche Cervi è un valore in più. Dobbiamo guardare alla loro evoluzione e non alle tre sconfitte dalle quali arrivano. Trieste poi è un campo caldo, ci tengono a fare bene, hanno grande passione e la società ha fatto degli investimenti, cercheranno di vincere in ogni modo per risalire la classifica».

Ma la Dinamo come al solito prima di tutto guarderà a se stessa: «Abbiamo già cancellato la bella vittoria con Holon e siamo pronti a concentrarci sulla partita di campionato dove vogliamo ritrovare la vittoria dopo il ko con Trento».

All’andata... «Hanno vinto sfruttando la nostra pessima prova al tiro da tre, bravi loro. Sono una squdra fisica, ma noi abbiamo fatto una buona preparazione affrontando un team come Holon» e ci sarà il lungo Coleby che avrà ulteriormente affinato l’intesa con i compagni: «Dwight sta lavorando in maniera molto intensa, vuole mettersi alla pari con i compagni, è un grande lavoratore e a fine allenamento si ferma spesso per una sessione individuale. Siamo contenti, e c’è stata grande disponibilità da parte di tutti i compagni». Che reazione c’è stata all’interno della squadra per le pre convocazioni delle nazionali? «Sulla chat del gruppo tutti hanno scritto “pizze”, “pizze”. C’è grande soddisfazione e adesso gli toccherà pagare le pizze. Marco e Michele hanno meritato la chiamata e anche Miro ovviamente meritava la convocazione (con la Croazia) per la grande stagione che sta facendo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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