La Nuova Sardegna

Sport

«L’Olbia uscirà dalla crisi ma la strada resta lunga»

di Paolo Ardovino
«L’Olbia uscirà dalla crisi ma la strada resta lunga»

Serie C, il presidente Marino è fiducioso: «Domenica avremmo meritato i 3 punti» I galluresi, ultimi in classifica, puntano tutto sui nuovi arrivati. «Ce la faremo»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. È strano parlare di una partita estremamente positiva dell’Olbia, contro una delle squadre più forti del campionato, e allo stesso tempo non poter parlare di una vittoria, ma addirittura vedersi a sottolineare l’ultimo posto in classifica. Ormai in Gallura si saranno abituati, quest’anno, a certe dicotomie. Ma a rincarare la dose di fiducia ci pensa in prima persona il presidente dell’Olbia. Sono di Alessandro Marino le prime parole del day-after di Olbia-Renate.

«È stata una gara vera, molto combattuta – esordisce il patron dei bianchi –. C'è certamente amarezza perché abbiamo costruito molte più occasioni dell'avversario per vincerla, ma ieri la palla non ha voluto saperne di entrare». E in pratica è andata così, lo ha fatto notare anche Oscar Brevi nella conferenza post-gara, con aria non certo contenta. Perché ogni partita dell’Olbia, adesso, è una partita in meno per tentare la corsa alla salvezza. E la vittoria della Giana di domenica ha solo contribuito a rendere i sardi sempre più ultimi nel girone A di Serie C. Ma, Marino dixit, «siamo convinti che ripetendo prestazioni simili riusciremo a fare i risultati positivi che ci servono per sistemare la classifica. Davanti abbiamo ancora tante partite e ad oggi, racchiuse in nove punti, ci sono sei squadre che lotteranno fino alla fine per l'obiettivo».

Niente allarmismi. Se tra i tifosi comincia a preoccupare seriamente il discorso legato a un’ipotetica retrocessione in Serie D, il club non apre minimamente all’ipotesi di abbandonare il calcio professionistico.

Due giorni fa si è tornati in campo, e da qualche giorno si è invece chiusa la finestra di mercato invernale. L’Olbia fa affidamento sui nuovi arrivati Aresti, Giandonato, Altare e Candela, tutti già testati sul campo e, fatta eccezione dell’ultimo che ha esordito col Renate, già utili alla causa. «Siamo intervenuti per rinforzare la squadra con giocatori importanti che avevamo messo nel mirino come prime scelte – così a riguardo il presidente Marino –. Sono arrivati due over e due under, tutti giocatori di valore, che si sono già integrati nel gruppo. Stiamo inoltre recuperando anche quei giocatori infortunati che rappresenteranno valide soluzioni a disposizione del mister», Vallocchia è ritornato in campo nel secondo tempo, domenica, dopo un lungo stop.

In infermeria restano Miceli e Doratiotto, forse anche Parigi. «Sono fiducioso perché nei giocatori vedo la voglia e la determinazione di chi intende tirarsi fuori dalle difficoltà e ha la consapevolezza di poterlo fare» .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative