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Il Cagliari fa un altro regalo

di Roberto Muretto
Il Cagliari fa un altro regalo

Un errore del portiere Cragno spiana la strada al Genoa, la traversa ferma Nainggolan

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INVIATO A GENOVA. Spesso trincerarsi dietro la sfortuna è una giustificazione poco credibile. Ma mettetevi nei panni di Maran: Oliva che scende dal pullman e dice al mister che non se la sente di giocare. Due sostituzioni forzate in 24', la traversa che nel finale dice no alla botta di Nainggolan. Tutti episodi negativi che forse non sono sufficienti a spiegare la quinta sconfitta del Cagliari nelle ultime nove partite, ma è innegabile che hanno inciso pesantemente. La partita era stata preparata per aggredire alto gli avversari, ma il tecnico dei Quattro Mori è stato costretto ad abbassare Nainggolan, l'unico per caratteristiche a poter giocare davanti alla difesa. Se si aggiunge che il gol di Pandev (scelta coraggiosa quella di Nicola quando si è infortunato Ghiglione) è stato un regalo di Cragno, c'è la ciliegina su una torta che non è un dolce ma un boccone amarissimo da digerire. E' una sconfitta che pesa, difficile da metabolizzare. Ma è un ko che ha tante scusanti. Ora serve una reazione, senza farsi prendere da isterismi. Solo così si esce dal tunnel. I rossoblù sono scivolati in classifica. La squadra rivelazione del girone di andata sta rimettendo tutto in discussione perchè da due mesi non riesce ad esprimere il calcio che gli aveva consentito di ricevere applausi ovunque. La vittoria manca da nove gare (2 dicembre), bisogna rimettersi in carreggiata.Ora il pensiero va al Napoli da affrontare senza Nainggolan, squalificato.

Oliva ko. L'influenza fa finire al tappeto l'uruguaiano. Un'assenza che si aggiunge alle altre e mette un po' in difficoltà Maran. Il tecnico del Cagliari "ripesca" Cacciatore e avanza la posizione di Faragò in un centrocampo che viene preso per mano da Nainggolan. I rossoblù partono col 3-5-2. Stesso modulo del Genoa che piazza Radovanovic, Shone e Sturaro davanti alla difesa, Pinamonti e Sanabria sono le bocche da fuoco.

Problemi. Dopo un quarto d'ora si fa male Faragò. In panchina non ci sono centrocampisti e allora Maran fa entrare Walukiewicz, avanza Cacciatore e centrocampo, sposta Pisacane a destra col nuovo entrato che sta al centro della difesa a tre. Un assetto inedito di una squadra in emergenza. Il Genoa prende il pallino del gioco, ma quella del Grifone è una supremazia sterile. Il secondo cambio obbligato il Cagliari è costretto a farlo dopo 24' perchè si infortuna anche Cacciatore. Dentro Mattiello. Nandez gioca più interno. E' un Cagliari inedito, forse nemmeno in allenamento è stata mai schierata questa formazione. Normale che si paghi qualcosa nella costruzione del gioco.

Frittata. La combina grossa Cragno su un tiro cross di Pandev, appena entrato al posto di Ghiglione. Una palla che potrebbe essere controllata senza problemi e che invece si infila beffarda con il portiere del Cagliari immobile. Una mazzata considerato che fino a quel momento la squadra di casa non aveva mai tirato in porta. La partita diventa ancora più difficile con il "Ferraris" che si trasforma in una bolgia. L'impressione è che i rossoblù isolani dovrebbero essere più propositivi contro un avversario che mostra limiti evidenti.

Piove sul bagnato. Nainggolan prende il cartellino giallo, era diffidato e ikl Napoli. La gara col Genoa rischia di trasformarsi in una Caporetto tra infortuni, cartellini e il risultato che vede la squadra di Maran soccombere. Una fiammata arriva per mrito di Nainggolan che libera Joao Pedro in area ma il brasiliano è in ritardo per la deviazione. Il Genoa è pericoloso quando riparte e per due volte Cragno è decisivo. Col passare dei minuti il Genoa arretra il baricentro.

Esordio. Ad un quarto d'ora dalla fine Maran si gioca la carta Pereiro, fuori Klavan. L'uruguaiano si fa ammonire subito. Il Cagliari ci prova, la traversa dice no a Nainggolan e sulla ribattuta Joao Pedro sbaglia a porta vuota. Si torna a casa con la quinta sconfitta in nove gare. Il sogno Europa va chiuso definitivmente in un cassetto? La classifica è corta, i margini per rientrare nella corsa ci sono.



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