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L’Olbia risorge e manda la Carrarese ko

L’Olbia risorge e manda la Carrarese ko

Dopo cinque mesi i bianchi tornano alla vittoria e non sono più soli in coda. Che rimonta con le reti di La Rosa e Cocco

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Carrarese1

OLBIA (3-5-2): Aresti 7; La Rosa 7, Altare 6,5, Dalla Bernardina 6 (37' st Pitzalis sv); Candela 6 (24' st Mastino 6), Vallocchia 6,5 (24' st Pennington 6), Giandonato 6, Lella 6,5 (37' st Manca sv), Pisano 6,5; Cocco 6,5 (31' st Parigi sv), Ogunseye 6. A disposizione: Van der Want, Zugaro, Demarcus, Biancu, Verde. All. Brevi 7.

CARRARESE (4-2-3-1): Forte 6; Ciancio 6, Conson 6, Murolo 5, Mignanelli 6; Pasciuti 6, Damiani 5,5 (39' st Maccarone sv); Valente 6, Cardoselli 6 (24' st Tavano sv), Calderini 6 (17' st Piscopo sv); Infantino 6. A disposizione: Pulidori, Agyei, Tedeschi, Foresta, Valietti, D'Ignazio, Fortunati. All. Baldini 5.

ARBITRO: Panettela di Bari.

RETI: 12' pt Pasciuti, 10' st La Rosa, 18' st Cocco.

OLBIA

È successo. E se possibile, è stato ancora più bello di quanto ci si potesse aspettare. Per il ritorno alla vittoria, dopo cinque mesi di digiuno, serviva un’occasione speciale. Contro la superpotenza Carrarese, l’Olbia abbandona l’idea di essere il fanalino di coda, e trionfa grazie a due reti non casuali: una punizione del figlio della città ritrovato, La Rosa, e una zampata di Cocco, finalmente in gol con la maglia bianca e dopo le critiche della curva della scorsa settimana.

Sul campo, l’Olbia non sbaglia niente. L’avvio è tutto per la Carrarese ma c’era da aspettarselo, poi col passare dei minuti, nonostante lo svantaggio, la squadra del tecnico Brevi cresce, limita i danni – egregio il lavoro della linea difensiva – e ha anche qualche guizzo per proporsi in avanti. Nell’ideale copertina della vittoria, il primo piano è di Aresti. Decisive almeno tre parate tra primo e secondo tempo. Il centrocampo mette corsa, ma anche qualità. Nelle proposte di Lella, asso nella manica di giornata, e in quelle di Vallocchia in ripresa. In attacco per una volta Ogunseye non è il bomber della partita, Cocco si gode un agognato posto al sole.

Al 12’ la prima azione dei toscani si traduce in gol, merito di Pasciuti. Cocco risponde prima della mezzora di testa, servito magistralmente da Pisano, ma la palla va fuori. La prima grande parata di Aresti è al 33’, tiro di Cardoselli in posizione defilata ma ravvicinata; al 48’ stesso duello, stavolta è un rigore in movimento, il portiere però è ancora insuperabile.

I gol dell’Olbia sono al 55’, con la punizione di La Rosa dal limite dritta all’incrocio, e poi al 73’: un traversone premia Ogunseye che, entrato in area e braccato, se l’allunga sull’uscita dai pali di Forte, l’attaccante è veloce e l’appoggia a Cocco, che a porta vuota non sbaglia. Nel recupero Pennington troverà persino il palo, a testimonianza di una prestazione intraprendente sino alla fine.

Felice nota a margine per uno striscione esposto dai tifosi ospiti: «Sempre dalla parte del popolo, avanti pastori sardi».

Paolo Ardovino

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