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Cagliari, la caduta è senza fine

di Roberto Muretto
Cagliari, la caduta è senza fine

Anche la Roma banchetta alla “Sardegna Arena”, inutile la doppietta di Joao Pedro

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INVIATO ACAGLIARI. Un mezzo disastro. Di male in peggio. Il Cagliari affonda, tradito anche dai suoi giocatori più rappresentativi. La Roma banchetta alla "Sardegna Arena". Doveva essere la partita della svolta, è stata la gara che ha certificato una crisi senza fine, dalla quale non si può uscire se le prestazioni sono come quelle di ieri sera. E per favore non si parli della reazione finale, non basta per giustificare una sconfitta che ci sta tutta e sarebbe potuta essere di proporzioni più larghe senza le parate di Olsen e gli errori degli attaccanti della Lupa. E' stata sufficiente una Roma determinata, che ha cinicamente sfruttato gli errori della squadra di casa per portarsi via i tre punti e lasciare la formazione rossoblù in un mare di guai. Ieri si è visto un Cagliari molle, poco determinato. Forse si era illuso quando Joao Pedro ha sbloccato il match, poi è crollato sotto i colpi di un avversario che ha fatto ciò che ha voluto, agevolato dagli orrori dei rossoblù, che da un'eternità non riescono a tenere la porta inviolata. Cosa succede ora? Altro ritiro anticipato? Forse. Anche perchè Giulini difficilmente dopo quello che ha detto qualche giorno fa darà il benservito all'allenatore.

Scossone. Il messaggio di Maran alla squadra è chiaro: da oggi nessuno ha il posto assicurato. La formazione che il tecnico del Cagliari sceglie probabilmente non se l'aspettava nessuno. Intanto in porta torna Olsen contro la squadra proprietaria del suo cartellino, Cragno paga qualche incertezza di troppo. A centrocampo Oliva viene preferito a Cigarini. Solo turnover? Le prossime partite daranno una risposta. L'altra novità è in attacco, gioca Paloschi. Per la prima volta in stagione Simeone parte dalla panchina. Nella Roma Fonseca lascia fuori Dzeko e dà una chance a Kalinic.

Paura. Si capisce sin da primo pallone che il Cagliari è contratto. Una squadra impaurita che non riesce a giocare serenamente. Nei primi 13’ se i rossoblù non vanno a fondo il merito è di Olsen che compie almeno quattro parate decisive e una volta viene salvato dalla traversa. Under è incontenibile a destra, Peres e Kalinic si inseriscono troppo facilmente, Kluivert fa quello che vuole. Il centrocampo non fa filtro e la difesa va in crisi concedendo praterie ai velocisti giallorossi. Per la squadra di Maran avvicinarsi alla porta avversaria è un problema.

Botta e orrori. Il Cagliari alza il baricentro e trova con una gran giocata di Joao Pedro il vantaggio. Potrebbe essere un colpo basso per la Roma che fino a quel momento aveva avuto il controllo del match. Ma i rossoblù hanno la tendenza a farsi del male e Kalinic va a nozze su un involontario assist di Pellegrini che lo mette davanti alla porta. L'entusiasmo in pochi secondi si trasforma in disperazione per un errore evitabilissimo. Che si ripete nel finale di tempo quando Klavan si fa saltare come un birillo da Mkhtaryan che regala a Kalinic il pallone del sorpasso. La Sardegna Arena fischia. I cori dalla Nord non sono piacevoli.

Confusione. Il Cagliari sembra non avere le energie per rimettere in piedi una partita compromessa. La squadra ci prova ma non ha idee. La circolazione della palla è lenta, non c'è profondità. A tutto questo si aggiungono una quantità industriale di errori nei passaggi. Il colpo del ko lo dà Kluivert che parte sul filo del fuorigioco su assist di Kalinic e fa secco l’incolpevole Olsen.

Ultime mosse. Maran fa entrare Pereiro per Ionita e Simeone per Paloschi, sono i cambi della disperazione di un allenatore in difficoltà. Pereiro risponde subito presente con un bel gol che dà una boccata di ossigeno a una squadra in rianimazione. Fonseca toglie Under per Perez e subito dopo Mkhtharyan la chiude su punizione sulla quale tutti ciccano il pallone che si infila beffardo. Poco dopo Smalling tocca la palla con la mano in area. Joao Pedro trasforma il rigore e regala un finale thrilling. 6’ di recupero ma non succede nulla. Il Cagliari sprofonda, le porte dell'inferno sono spalancate, il rischio è quello di finirci dentro.



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