La Nuova Sardegna

Sport

Il Cagliari ha deciso: ciao Maran

di Roberto Muretto
Il Cagliari ha deciso: ciao Maran

Oggi l’ufficialità sull’esonero dell’allenatore. Canzi, Zenga o Guidolin per la sostituzione

3 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A CAGLIARI. L’avventura di Rolando Maran al Cagliari è al capolinea. Manca solo l’ufficialità, che probabilmente arriverà oggi, ma la decisione sembra ormai presa. Per la sua sostituzione prende quota la promozione dalla Primavera alla prima squadra di Massimiliano Canzi, mister molto stimato dalla dirigenza. Non convince, invece, l’idea Andrea Stramaccioni. L’altro candidato sarebbe Francesco Guidolin che in Italia non allena dal 2014 (Udinese) ed è inattivo dal 2016 dopo l’ultima esperienza all’estero (Premier League) con lo Swansea. Nelle ultime ore è stato fatto anche il nome di Walter Zenga, già in passato accostato alla panchina del Cagliari. Sono ore di riflessione in casa rossoblù, la scelta da fare è importante. Bisogna valutare se affidare la squadra a un traghettatore, oppure puntare su un tecnico con il quale costruire un progetto a lunga scadenza. Probabilmente è questo il motivo per cui il club ha preso tempo prima rendere ufficiale la notizia.

L’addio. Tommaso Giulini, nonostante la stima che nutre verso Maran e le parole di profonda stima dette qualche giorno fa, ha maturato l’idea che serve una forte scossa dentro lo spogliatoio. Il presidente del Cagliari ha sperato che la gara con la Roma sarebbe stata quella della svolta definitiva. È invece arrivata un’altra sconfitta. La squadra non ha dato segnali di ripresa, ha giocato con la paura di sbagliare, ha commesso troppi errori e non può essere sufficiente la reazione “scomposta” che l’ha tenuta in partita sino alla fine. In sintesi, la prestazione non è stata quella che ci si aspettava. La società voleva evitare di arrivare all’esonero. Le ha provate tutte, ritiro compreso, ma alla fine ha dovuto prendere atto che l’unica soluzione rimasta era quella di sollevare il mister dall’incarico. Tutte le “medicine” provate da Maran si sono rivelate inefficaci.

La serata. Da ieri mattina il patron rossoblù si è chiuso in conclave con i suoi più stretti collaboratori, tra cui il direttore sportivo Marcello Carli. Ha avviato una serie di riflessioni per valutare quali provvedimenti adottare per far ripartire una squadra in profonda crisi. Consultazioni febbrili, ore che trascorrono a parlare, capire, cercare il modo di non rovinare tutto nell’anno del Centenario. Tra l’altro Giulini era stato chiaro: «Non possiamo andare avanti così in una stagione particolare per noi, sarebbe un supplizio».

Percorso. Il Cagliari non vince da più di tre mesi. Ha incassato sette sconfitte nelle ultime dieci gare. Al tecnico viene contestata l’eccessiva prudenza con la quale ha affrontato alcune partite e forse alcune scelte di formazione che in realtà non hanno convinto. Per esempio, senza andare troppo indietro, l’esclusione di Simeone a favore di Paloschi si è rivelata un flop. La sensazione ricavata dalla conferenza stampa del dopogara, è stata quella di un allenatore che ha perso il filo logico del discorso e forse anche il polso della squadra che non risponde più alle sue sollecitazioni. Puòdarsi che si sia rotto qualcosa all’interno del gruppo, anche se Nainggolan ha ribadito che non è così. Giulini ha capito che era arrivato il momento di agire. Ci ha dormito su e ieri ha premuto il piede sull’acceleratore.

Reazione. Il cambio dell’allenatore è sempre doloroso, una sconfitta per tutti, giocatori e dirigenti. Ma quando non si riesce a riportare la barca in acque tranquille, pur adottando qualche provvedimento drastico, resta solo una strada che nel calcio è una legge non scritta: si cambia il timoniere. Oggi, a meno di clamorosi e improbabili ripensamenti notturni, si conoscerà il nome del nuovo allenatore. La scelta sembra ristretta a Canzi e Guidolin, con il primo che gode del gradimento della società. I tifosi aspettano con ansia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative