In Sardegna il pallone rotola senza mascherina

Il presidente regionale della Figc Cadoni: «L’attività va avanti regolarmente» Nessuna limitazione nell’isola: «Aspettiamo notizie dalla Lega Dilettanti» 

CAGLIARI. I dilettanti sardi, per ora, sono “immuni” dal coronavirus. I campionati regionali di calcio vanno avanti regolarmente. «Non abbiamo ricevuto indicazioni diverse - spiega Gianni Cadoni, presidente regionale della Figc -. Chiaro che la situazione è costantemente monitorata. Siamo in contatto costantemente con la Lega Dilettanti. L’attività programmata va avanti secondo date e regole stabilite».

Il decreto del presidente del Consiglio Conte non prevede limitazioni per la Sardegna, ma solo nelle zone dove sono stati individuati dei focolai.

«Ci auguriamo che l’emergenza non arrivi anche qui - aggiunge Cadoni - perchè sarebbe un bel problema. Ho parlato con il collega della Lombardia, mi ha raccontato che sono in crisi profonda, ci sono difficoltà oggettive a gestire la situazione. Noi, al momento siamo tranquilli e mi auguro che le cose non cambino. Non solo per il calcio, ma in generale per la salute dei sardi, quella viene prima di tutto».

Le società isolane non sono in allarme. Si preparano per le prossime partite normalmente. «Personalmente non ho ricevuto nessuna telefonata da parte dei presidenti dei club o dirigenti - sottolinea il presidente regionale -. Noi siamo pronti ad affrontare l’eventuale emergenza, non ci faremo certo trovare impreparati. Il calendario è affollato, ci sono scadenze da rispettare, ma ribadisco che è più importante la salute delle persone».

Tra l’altro si avvicina la data del Torneo delle Regioni che quest’anno è stato suddiviso in due momenti. Il primo dal 5 aprile per il calcio a cinque e si giocherà ai confini tra Lombardia e Veneto. Mentre il cacio a 11 vivrà la fase finale a Merano. «Siamo in attesa di comunicazioni - conferma Cadoni - ma per ora non si parla di rinvii o di altro. Noi ci prepareremo all’appuntamento facendo le solite selezioni guidate dai nostri tecnici. È chiaro che non sono in grado di dire adesso se c’è la possibilità che slitti tutto».

Insomma, in Sardegna la vita calcistica continua normalmente. L’epidemia qui, per fortuna, non è arrivata.

R.M.

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