i biancoblù
Evans e Gentile: «Che strano giocare davanti a 25 persone»
dall’inviato
ROMA. «Sul +19 ci siamo sicuramente rilassati un po’ troppo, ma questo in condizioni ambientali come quelle di questa gara può succedere. Abbiamo vinto e pensiamo a riprendere la marcia». Dwayne...
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ROMA. «Sul +19 ci siamo sicuramente rilassati un po’ troppo, ma questo in condizioni ambientali come quelle di questa gara può succedere. Abbiamo vinto e pensiamo a riprendere la marcia». Dwayne Evans, migliore in campo tra i biancoblù, non sta a badare molto ai dettagli. «Non è la prima volta che ci capita di rilassarci in questo modo. Di certo avevamo fatto qualcosa di molto buono nel primo tempo, forse questo non è il momento migliore della nostra stagione ma ora possiamo guardare avanti con un po’ di tranquillità. Certamente giocare in un palazzetto deserto è davvero straniante».
«È incredibile giocare in un palazzo così grande davanti a 25 persone – dice Stefano Gentile –, è ancora più difficile che giocare un’amichevole. Non poteva che venire fuori una partita strana. Abbiamo iniziato molto bene, facendo un super lavoro. Poi ci siamo adagiati un po’ troppo sugli allori, loro poi sono riusciti a tornare in partita e a quel punto è difficile fermare gli avversari. Dobbiamo tenere più alta l’intensità sui 40 minuti, ci serve maggiore equilibrio». (a.si.)
«È incredibile giocare in un palazzo così grande davanti a 25 persone – dice Stefano Gentile –, è ancora più difficile che giocare un’amichevole. Non poteva che venire fuori una partita strana. Abbiamo iniziato molto bene, facendo un super lavoro. Poi ci siamo adagiati un po’ troppo sugli allori, loro poi sono riusciti a tornare in partita e a quel punto è difficile fermare gli avversari. Dobbiamo tenere più alta l’intensità sui 40 minuti, ci serve maggiore equilibrio». (a.si.)
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