L’ex ct Berruto bacchetta Boris Johnson
ROMA. Il post pubblicato dal premier britannico Boris Johnson, che non ha voluto prendere misure “draconiane” per combattere la diffusione del coronavirus, fa discutere per la sua crudezza. Quel...
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. Il post pubblicato dal premier britannico Boris Johnson, che non ha voluto prendere misure “draconiane” per combattere la diffusione del coronavirus, fa discutere per la sua crudezza. Quel «molte famiglie perderanno i propri cari», è un presagio degno del suo più illustre predecessore Winston Churchill, davanti all’avanzata nazista. Forte, geniale e fortemente ironica è stata la risposta, via Facebook, dell'ex ct della Nazionale di pallavolo, Mauro Berruto. «Johnson si è laureato a Oxford con una tesi in storia antica – ha scritto -. È uno studioso del mondo classico. Ci ha studiato, ma senza capire o imparare alcunché. Noi siamo nani, forse, ma seduti sulle spalle di quei giganti e di migliaia di altri giganti che la bellezza dell'Italia l'hanno messa a disposizione».
Parole come pietre che ai tempi del coronavirus corrono veloci sui social, diffondendosi. «Proprio in virtù della storia, mi tengo strettissimo questo Paese – spiega Berruto – per quello che è stato capace di generare e me lo tengo ancora più stretto quando leggo che in altri Paesi interpretano la realtà con un modo di stare al mondo mostruosamente lontano da quello che abbiamo. Mi tengo stretto il nostro modello che, proprio grazie a una serie di segmentazioni di bellezza, intelligenza, genio e cultura, ha generato - per dire una cosa banale - questo sistema sanitario e il cui diritto è difeso dalla Costituzione. Mai come in questo momento è un fiore all'occhiello, che sta dimostrando al mondo come si fa.
Parole come pietre che ai tempi del coronavirus corrono veloci sui social, diffondendosi. «Proprio in virtù della storia, mi tengo strettissimo questo Paese – spiega Berruto – per quello che è stato capace di generare e me lo tengo ancora più stretto quando leggo che in altri Paesi interpretano la realtà con un modo di stare al mondo mostruosamente lontano da quello che abbiamo. Mi tengo stretto il nostro modello che, proprio grazie a una serie di segmentazioni di bellezza, intelligenza, genio e cultura, ha generato - per dire una cosa banale - questo sistema sanitario e il cui diritto è difeso dalla Costituzione. Mai come in questo momento è un fiore all'occhiello, che sta dimostrando al mondo come si fa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google