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Tamponi e test sierologici Il Cagliari riaccende le luci

di Roberto Muretto
Tamponi e test sierologici Il Cagliari riaccende le luci

Giocatori e staff tecnico hanno sostenuto gli esami al Centro di Assemini La squadra rinuncia allo stipendio di aprile, ieri la firma della transazione

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CAGLIARI. Gli "uomini mascherati" hanno cominciato a presentarsi ad Assemini poco prima delle 10,30. Detto così sembra l’inizio del racconto di un episodio criminoso. In realtà quegli uomini altro non erano che i giocatori del Cagliari arrivati al Centro sportivo alla spicciolata per non creare assembramenti. Sembravano tanti scolaretti in attesa del loro turno con il personale dell'Ats Sardegna e lo staff medico del club guidato da Marco Scorcu e dai collaboratori Roberto Mura e Mauro Mannoni, nel ruolo degli "insegnanti" col registro in mano pronti per fare l'appello. Tra i primi a varcare i cancelli Joao Pedro, Cigarini, Ceppitelli, Nainggolan, Ionita e Pisacane, apparsi sorridenti, per nulla appensatiti (tutti hanno seguito a casa un programma di allenamento fornito dallo staff tecnico) e con una gran voglia di ricominciare ad allenarsi regolarmente, nella speranza che l'attenuarsi della curva dei contagi consenta la ripartenza del campionato di serie A e portare a termine una stagione travagliata. Senza dimenticare una cosa fondamentale: concludere il torneo servirà soprattutto a limitare le perdite economiche dei club, che rischierebbero altrimenti di diventare voragini.

Operazioni. All'ingresso ai giocatori e tecnici (tutti indossavano la mascherina protettiva e alcuni anche i guanti) è stata misurata la temperatura con un termo scanner. Nella sala medico-fisioterapica sono stati fatti i tamponi molecolari e i test sierologici. I risultati non arriveranno stretto giro di posta, ci vorrà qualche giorno per conoscere gli esiti, sperando che nessuno risulti positivo. In caso contrario si seguirà il protocollo che prevede l'isolamento di chi ha contratto il virus. Anche alcuni giocatori della Primavera, aggregati alla prima squadra, sono stato sottoposti agli esami, cominciati a metà mattina e conclusi nel primo pomeriggio. Oggi i calciatori si recheranno al centro medico Korian di Quartu Sant'Elena per sostenere le visite cardiologiche.

Regole. Non appena i risultati dei test saranno noti, i giocatori risultati negativi potranno svolgere sedute individuali facoltative. Il Cagliari sta lavorando per prepararsi alla ripresa degli allenamenti di squadra che riprenderanno lunedì. Ancora non si sa come e quali saranno le precauzioni da mettere in atto, questo lo stabilirà il protocollo sanitario della Commissione scientifica. Ma è probabile che inizialmente si potrà lavorare per gruppi, mantenendo la distanza sociale tra i singoli. Da capire se si potranno usare gli ambienti come spogliatoi e docce, che la società ha già provveduto a sanificare. Operazione che (ma questo è scontato) dovrà essere ripetuta tutte le volte che in questi locali entrerà qualcuno.

Stipendi. I giocatori del Cagliari rinunciano alla mensilità di aprile. Se prima era solo un accordo verbale, ieri tra il club e i calciatori è stata firmata una transazione che consentirà alla società di risparmiare circa 3 milioni di euro. Un gesto molto apprezzato dal presidente Tommaso Giulini, che ha sottolineato la sensibilità della squadra e la volontà di voler aiutare e tutalare il club in un momento complicato. I firmatari del documento hanno chiesto e ottenuto (grazie ai risparmi) una drastica riduzione dello strumento della cassa integrazione per i dipendenti del Cagliari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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