Il Budoni non ci sta e prepara il ricorso
Serie D. Il presidente Bua contesta la retrocessione automatica dopo lo stop
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BUDONI. Il definitivo stop al campionato di serie D per colpa del coronavirus condanna alla retrocessione il Budoni (la squadra di mister Cerbone al momento dell’interruzione era ultima con 16 punti). La decisione della Figc di far retrocedere le ultime quattro in classifica al momento dello stop colpisce anche la società gallurese che lascia il massimo campionato nazionale dilettantistico dopo tre anni consecutivi.
«Prendiamo atto – questo si legge in una nota della società del presidente Riccardo Bua – della decisione della Federazione, ma non possiamo accettarla e faremo ricorso. Non si possono emettere verdetti quando al termine della stagione regolare mancano ancora 8 partite e dunque 24 punti a disposizione. Se è vero che la classifica ci colloca all’ultimo posto, è altrettanto vero che il nostro calendario non prevedeva gare contro le prime quattro, e molti scontri salvezza li avremmo giocati in casa. La zona playout era distante due punti, potevamo rimontare e giocarci tutto in uno spareggio. La pandemia ha colpito tutti ma abbiamo tutte le intenzioni di giocare in D anche l’anno prossimo. Se il ricorso non verrà accolto, allora presenteremo domanda di ripescaggio. La nostra storia e i premi vinti per la valorizzazione dei giovani ci danno concrete possibilità. Resteremo nel campionato che ci ha visti protagonisti per tantissimi anni».
Passata l’amarezza per il verdetto, e considerato che non molti club faranno ricorso, il Budoni vuole farsi trovare pronto per l’inizio della nuova stagione. In serie D.
Paolo Muggianu
«Prendiamo atto – questo si legge in una nota della società del presidente Riccardo Bua – della decisione della Federazione, ma non possiamo accettarla e faremo ricorso. Non si possono emettere verdetti quando al termine della stagione regolare mancano ancora 8 partite e dunque 24 punti a disposizione. Se è vero che la classifica ci colloca all’ultimo posto, è altrettanto vero che il nostro calendario non prevedeva gare contro le prime quattro, e molti scontri salvezza li avremmo giocati in casa. La zona playout era distante due punti, potevamo rimontare e giocarci tutto in uno spareggio. La pandemia ha colpito tutti ma abbiamo tutte le intenzioni di giocare in D anche l’anno prossimo. Se il ricorso non verrà accolto, allora presenteremo domanda di ripescaggio. La nostra storia e i premi vinti per la valorizzazione dei giovani ci danno concrete possibilità. Resteremo nel campionato che ci ha visti protagonisti per tantissimi anni».
Passata l’amarezza per il verdetto, e considerato che non molti club faranno ricorso, il Budoni vuole farsi trovare pronto per l’inizio della nuova stagione. In serie D.
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