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«A 58 anni vado ancora fortissimo»

di Roberto Spezzigu
«A 58 anni vado ancora fortissimo»

Il veterano del rally Diomedi cambia scuderia ma vede ancora una lunga strada davanti a sé. «Correre è la mia vita»

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SASSARI. «Con la Porto Cervo Racing ho vissuto una bellissima esperienza e condiviso tantissime stagioni agonistiche ma ora ho la necessità di trovare nuovi stimoli agonistici». Maurizio Diomedi, avvocato calangianese da una vita protagonista dell'automobilismo sportivo e del rally in particolare, non fa più parte del team della Porto Cervo Corse, scuderia con la quale ha condiviso oltre venti anni di successi e di sfide agonistiche. «Ho iniziato la mia avventura nel mondo del rallismo nel 1989 come navigatore di Roberto De Angelis, poi ho continuato come pilota – racconta il 58enne driver gallurese specialista della gare su asfalto – Con la Porto Cervo Racing c’è stata una separazione consensuale. Ora faccio parte della scuderia veneta della Nrc Sport, nonostante la mia età vado ancora fortissimo. Non ho alcuna intenzione di fermarmi, correre è la mia vita».

Con la scuderia gallurese Diomedi ha collezionato tantissimi successi. «Basta fare due conti, posso dire senza falsa modestia di essere il pilota sardo di rally più vincente di sempre. Nel corso di questi vent'anni ho disputato ben 85 rally e sono andato 65 volte sul podio con 33 vittorie assolute, 18 secondi posti e 9 terze piazze. Non mi risulta che nessun altro pilota sardo abbia numeri simili. Ho vinto vari campionati sardi di specialità e anche due Coppe Italia e il Challenge Ronde Asfalto», precisa orgoglioso il pilota di Calangianus.

Ma per quanto tempo ancora Diomedi ha intenzione di correre? «Farò come sempre solo gare su asfalto e continuerò sin quando mi sentirò ancora competitivo e mi divertirò a fare le gare. Farò gare sia nell'isola che fuori. L’età? Non è mai stata un problema, quando sali in macchina conta l’energia che metti sull’acceleratore».

Intanto Diomedi per il 2020 resterà fermo: tutte le gare infatti sono state bloccate fino alla fine dell’anno a causa dall’emergenza coronavirus. «In Sardegna, a parte il mondiale rally Wrc Italia-Sardegna e forse il Rally del Parco geominerario, non mi risulta che per il 2020 ci saranno gare. Personalmente ritengo che sia stato un errore bloccare tutto il movimento dell’automobilismo sportivo. Nelle gare di rally, infatti, i rischi da contatto personale sono molto limitati e quindi non ha senso imporre limiti e regolamenti difficili da mettere in pratica per la disputa delle manifestazioni. In molti già pensano alla stagione agonistica 2021 dopo che ci sarà stato un allentamento di queste misure restrittive».

La separazione «consensuale» tra Maurizio Diome e la Porto Cervo Racing è avvenuta in un clima di grande stima reciproca. «È una decisione che abbiamo preso insieme – conferma il presidente del team arzachenese Mauro Atzei – Abbiamo sempre avuto grande stima per le capacità di guida di Diomedi. Ed è grazie a queste sue capacità che la Porto Cervo Racing ha avuto così tanti riconoscimenti e ottenuto così tanti successi sia nell'isola che nella penisola». Atzei ricorda anche gli inizi del sodalizio col pilota-avvocato. «Diomedi è stato un pilota della Porto Cervo Racing per oltre 20 anni. Praticamente è stato uno dei nostri sin da quando è stata fondata la scuderia e in tutti questi anni è stato uno dei piloti di punta della scuderia. Con i nostri colori ha vinto tantissimo. Difficile ricordarne una vittoria in particolare. È nato e cresciuto come pilota insieme al team e c'è sempre stato un grande rapporto di amicizia che si è andato consolidando e rafforzando nel tempo. Come team negli ultimi 10 anni abbiamo organizzato ben 18 rally proprio per dare la possibilità ai nostri piloti di correre e lui ci ha sempre ripagato con grandi gare e grandi risultati. Per questo non possiamo non ringraziarlo. Abbiamo grande stima e affetto per Diomedi».

Anche la Porto Cervo Racing è ferma, come tutte le altre scuderie. «Abbiamo già annunciato il rinvio della nostra gara, il Rally Terra Sarda, al 2021, per noi la stagione agonistica 2020 è chiusa. Intanto continuiamo con la nostra attività di promozione dell'automobilismo sportivo in tutta l’isola. Se poi le cose dovessero cambiare e si riprendesse a correre noi siamo pronti – assicura Atzei– I piloti non vedono l’ora di scendere in pista».

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