Cagliari, l’appetito vien... vincendo
di Roberto Muretto
Torna l’entusiasmo e Zenga scopre i sardi Ragatzu e Carboni
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CAGLIARI. La prima vittoria del centenario ha un sapore dolcissimo. Perchè interrompe una serie negativa infinita, riporta entusiasmo nello spogliatoio del Cagliari, tornato da Verona col morale a pezzi. Mette a posto una classifica che non era poi così tranquilla. Con dieci punti di vantaggio sulla terz’ultima a undici turni dalla fine, il discorso salvezza dovrebbe essere archiviato. L’obiettivo è piazzarsi tra le prime dieci, traguardo a cui il presidente Giulini tiene moltissimo.
Scoperta. Dalla gara con la Spal Walter Zenga ha avuto indicazioni che forse non si aspettava Per esempio, ha capito di avere la panchina lunga. Una delle chiavi del successo sono state le sostituzioni. Birsa e Ragatzu, gettati nella mischia nel momento decisivo del match, hanno dato un contributo importante. Il primo si è piazzato davanti alla difesa dando ordine al gioco, confermando quanto l’allenatore del Cagliari dice da quando la stagione è ripartita. «Valter può darci molto in questa ultima parte di campionato. Dobbiamo sfruttare la sua qualità a gara in corso». L’attaccante sardo è entrato in campo col giusto piglio, si è reso subito pericoloso, ma soprattutto con le sue iniziative ha vivacizzato la manovra offensiva. Un’opzione in più durante un tour de force che si concluderà il 2 agosto. Anche Lykogiannis ha mandato segnali importanti. Il primo è quello di sapersi calare subito nel clima della partita. Sicuramente è questo l’aspetto che il mister rossoblù ha apprezzato.
Chiarezza. C’è chi sostiene che nel ruolo di portiere non devono esserci gerarchie. C’è il titolare e la riserva. Walter Zenga che è stato uno dei migliori portieri al mondo, ha ribaltato il concetto. Lo ha fatto in modo limpido parlando sia con Olsen che con Cragno, ai quali ha detto: «Vi alternerò». Se seguirà questo filo vuol dire che sabato contro il Torino toccherà a Cragno. Il timoniere rossoblù sa di poter contare su due giocatori affidabili (la super parata di Olsen sulla conclusione da due passi di Cerri è stata la conferma), preferisce non dare niente per scontato e tenerli sulla corda. Si augura che questo serva a pungolarli a dare sempre il massimo. Anche durante gli allenamenti. Tutti erano convinti che il titolare sarebbe stato Cragno essendo un giocatore di proprietà del Cagliari, mentre Olsen a fine stagione tornerà alla Roma, che a sua volta potrebbe cederlo in Premier League. Zenga non si è fatto condizionare da questo particolare, segue il suo filo logico e ha tanti titoli per poterlo fare.
L’esordio. Andrea Carboni martedì a Ferrara ha fatto conoscenza con la Serie A. «Festeggiamo il suo esordio nel finale», ha detto Zenga al termine della partita. Di questo ragazzo, 19 anni, l’allenatore del Cagliari ha tanta stima. Dice che è pronto per il palcoscenico più importante del pallone e c’è da giurare che appena ci saranno delle possibilità gli concederà altre chance. Un patrimonio da valorizzare, naturalmente senza fretta. Farlo crescere passo dopo passo per magari ritrovarsi in casa un altro gioiello prezioso.
Gli avversari. Anche il Torino è riuscito a vincere interrompendo un lungo digiuno. I granata hanno migliorato la loro classifica e si preparano alla trasferta in Sardegna. È tornato al gol Belotti, segnale confortante per una squadra che finora ha un po’ deluso le aspettative. Alla “Sardegna Arena” sabato potrebbe rientrare Ansaldi, mentre sarà ancora assente Verdi. Il tecnico Longo dopo il successo sull’Udinese ha detto: «Ora dobbiamo dare continuità ai risultati e migliorare la qualità del gioco. A Cagliari sarà difficile ma abbiamo i mezzo per fare un bel risultato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Scoperta. Dalla gara con la Spal Walter Zenga ha avuto indicazioni che forse non si aspettava Per esempio, ha capito di avere la panchina lunga. Una delle chiavi del successo sono state le sostituzioni. Birsa e Ragatzu, gettati nella mischia nel momento decisivo del match, hanno dato un contributo importante. Il primo si è piazzato davanti alla difesa dando ordine al gioco, confermando quanto l’allenatore del Cagliari dice da quando la stagione è ripartita. «Valter può darci molto in questa ultima parte di campionato. Dobbiamo sfruttare la sua qualità a gara in corso». L’attaccante sardo è entrato in campo col giusto piglio, si è reso subito pericoloso, ma soprattutto con le sue iniziative ha vivacizzato la manovra offensiva. Un’opzione in più durante un tour de force che si concluderà il 2 agosto. Anche Lykogiannis ha mandato segnali importanti. Il primo è quello di sapersi calare subito nel clima della partita. Sicuramente è questo l’aspetto che il mister rossoblù ha apprezzato.
Chiarezza. C’è chi sostiene che nel ruolo di portiere non devono esserci gerarchie. C’è il titolare e la riserva. Walter Zenga che è stato uno dei migliori portieri al mondo, ha ribaltato il concetto. Lo ha fatto in modo limpido parlando sia con Olsen che con Cragno, ai quali ha detto: «Vi alternerò». Se seguirà questo filo vuol dire che sabato contro il Torino toccherà a Cragno. Il timoniere rossoblù sa di poter contare su due giocatori affidabili (la super parata di Olsen sulla conclusione da due passi di Cerri è stata la conferma), preferisce non dare niente per scontato e tenerli sulla corda. Si augura che questo serva a pungolarli a dare sempre il massimo. Anche durante gli allenamenti. Tutti erano convinti che il titolare sarebbe stato Cragno essendo un giocatore di proprietà del Cagliari, mentre Olsen a fine stagione tornerà alla Roma, che a sua volta potrebbe cederlo in Premier League. Zenga non si è fatto condizionare da questo particolare, segue il suo filo logico e ha tanti titoli per poterlo fare.
L’esordio. Andrea Carboni martedì a Ferrara ha fatto conoscenza con la Serie A. «Festeggiamo il suo esordio nel finale», ha detto Zenga al termine della partita. Di questo ragazzo, 19 anni, l’allenatore del Cagliari ha tanta stima. Dice che è pronto per il palcoscenico più importante del pallone e c’è da giurare che appena ci saranno delle possibilità gli concederà altre chance. Un patrimonio da valorizzare, naturalmente senza fretta. Farlo crescere passo dopo passo per magari ritrovarsi in casa un altro gioiello prezioso.
Gli avversari. Anche il Torino è riuscito a vincere interrompendo un lungo digiuno. I granata hanno migliorato la loro classifica e si preparano alla trasferta in Sardegna. È tornato al gol Belotti, segnale confortante per una squadra che finora ha un po’ deluso le aspettative. Alla “Sardegna Arena” sabato potrebbe rientrare Ansaldi, mentre sarà ancora assente Verdi. Il tecnico Longo dopo il successo sull’Udinese ha detto: «Ora dobbiamo dare continuità ai risultati e migliorare la qualità del gioco. A Cagliari sarà difficile ma abbiamo i mezzo per fare un bel risultato».
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