Un Cragno super: «Forma ritrovata perché gioco tanto»
Alessio Cragno è tornato. Quello vero. L’hanno aiutato pali e Pisacane. Ma tutto quello che c’era da parare l’ha parato. Unica “pecca” il rigore: lui è andato da una parte, la palla dall’altra....
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Alessio Cragno è tornato. Quello vero. L’hanno aiutato pali e Pisacane. Ma tutto quello che c’era da parare l’ha parato. Unica “pecca” il rigore: lui è andato da una parte, la palla dall’altra. Recupererà anche in quello: i tiri dal dischetto erano una delle sue specialità. Alla fine sono arrivati anche i complimenti del mister (“è tornato ai suoi livelli, ha fatto una partita eccezionale”). Elogi che valgono doppio perché arrivano da un (ex) grande portiere. “Siamo riusciti a rimanere in partita sino alla fine con la squadra più in forma del campionato- ha detto Cragno - non è facile rimanere per 60’ in dieci con un’Atalanta che sta facendo così bene. E noi non solo abbiamo tenuto bene il campo, ma abbiamo anche avuto qualche occasione per pareggiare. È stata una prestazione da squadra. Penso che alla fine, facendo un bilancio, le cose positive che rimangono siano tante”. Soddisfazioni anche personali. E il risolto dualismo con Olsen, secondo Cragno, non c’entra nulla con la super prestazione di ieri. “No- spiega Cragno- penso che sia soprattutto in problema fisico. Tra infortunio e lockdown otto mesi su dieci non ho avuto la possibilità di giocare. È normale che più hai la possibilità di scendere in campo, più migliori le tue prestazioni”. Promosso da Zenga, ora la porta è definitivamente tutta sua. Ora la strada è in discesa: riconquistata la maglia rossoblu, ora c'è un altro obiettivo. Che è chiaro per tutti: riprendersi la maglia della Nazionale (stefano ambu)
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