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Il Cagliari a caccia del 10° posto

di Roberto Muretto

Oggi contro l’Udinese non c’è alternativa alla vittoria. Zenga si gioca tutto in tre partite

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CAGLIARI. Se qualcuno pensa che la sfida con l’Udinese sia la classica partita di fine stagione, ha preso una cantonata. È una partita che mette in palio molto di più dei tre punti, soprattutto per il Cagliari. I rossoblù non vincono da sette gare (4-2 al Torino) e nelle ultime nove giocate alla “Sardegna Arena”, una sola volta hanno fatto festa. Non è tutto. La società non ha ancora preso una decisione definitiva su chi guiderà la squadra nella prossima stagione. Zenga ha ancora qualche chance di restare (in pole position al momento resta Eusebio Di Francesco, seguito da Liverani), ma per convincere il presidente Tommaso Giulini è necessario chiudere il campionato in bellezza. Per farla breve, oggi non ci sono alternative alla vittoria. Dopo il mercato a suon di milioni della scorsa estate, il tredicesimo posto attuale, se restasse tale al termine del torneo, sarebbe da considerare un flop. E dopo Maran, esonerato dopo il ko in casa con la Roma e poco prima dello stop per la pandemia, anche Zenga non avrebbe futuro in Sardegna.

Dubbi. La prima curiosità è verificare se il timoniere del Cagliari anche oggi rivoluzionerà la difesa. Ceppitelli, rimasto fuori con la Lazio, potrebbe giocare dall’inizio e anche Carboni, che ha scontato la squalifica, si candida per una maglia da titolare. Walukiewicz a Roma non ha fatto bene, commettendo tanti errori, ma questo non vuol dire che si siederà in panchina. Rog è nella lista dei convocati ed è già una buona notizia. Il croato se sta bene è tra i primi undici, altrimenti lascerà il posto a Ladinetti, che a differenza di Birsa è a suo agio davanti alla difesa. L’attacco? Dalla coppia Joao Pedro-Simeone non si può prescindere in questo momento.

I friulani. La formazione guidata da Gotti ha appena giocato un tiro mancino alla Juventus. La vittoria con i campioni d’Italia ha praticamente chiuso il discorso salvezza, anche se non c’è la certezza matematica. È una squadra che ha il morale alto, con due giocatori in gran forma: Fofana e De Paul. Il 3-5-2 è il modulo preferito dai bianconeri. In attacco ci sarà spazio per Lasagna che dovrebbe fare coppia con Nestorowski, ma il dubbio resta e Okaka spinge per giocare. «Sappiamo che sarà difficile - le parole di mister Gotti - ma noi stiamo giocando bene e vogliamo allungare la serie positiva. Non siamo ancora salvi e ai ragazzi ho detto che bisogna stare concentrati».

Statistiche. Cagliari e Udinese non pareggiano in casa degli isolano in Serie A dal settembre 2011 (0-0 al Sant’Elia). Da allora quattro successi rossoblù e due friuliani. Walter Zenga ha affrontato cinque volte l'Udinese da allenatore. Per l'ail tecnico del Cagliari due successi, un pareggio e due sconfitte. João Pedro ha segnato quattro gol contro l’Udinese. Ma tre li ha realizzati alla “Dacia Arena”. Due reti per Seko Fofana contro il Cagliari in Serie A: alla prima (novembre 2016) e all'ultima (dicembre 2019). Fofana è quello che ha segnato la rete decisiva contro la Juventus. L’Udinese è da gennaio che non ottiene due successi consecutivi in Serie A. Ci proverà oggi dopo l’exploit di qualche giorno fa contro i campioni d’Italia.

L’arbitro. Sonoundici le gare del Cagliari arbitrate da Pasqua della sezione di Tivoli. Lo score è il seguente: sei vittorie per i sardi, quattro pareggi ed una sconfitta. L’ultimo incrocio con Pasqua ha portato bene ai rossoblù, vittoria a Parma lo scorso settembre. Positivo anche il bilancio dell’Udinese. Su sei direzioni di gara, quattro successi bianconeri, un pareggio e una sconfitta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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